In ricordo di Lino Angelini

Ore di silenzio e cordoglio nella piccola comunità di San Rocco di Piegara per la perdita di Lino Angelini, imprenditore stimato deceduto ieri in seguito a un tragico incidente avvenuto a Grezzana nell’officina dell’azienda da lui fondata e ceduta da qualche anno al figlio Cristian. La nostra collega Marta Bicego lo conosceva bene Lino. Anche lei è di San Rocco. Le abbiamo chiesto di tratteggiarci un ricordo…

Molti lo ricorderanno così: seduto al volante di uno dei suoi pullman mentre racconta un aneddoto curioso accennando un sorriso, anche con gli occhi.

Instancabile lavoratore, Lino Angelini era un esperto di meccanica e non aveva messo da parte la tuta blu e gli attrezzi del mestiere nemmeno con il sopraggiungere dell’età della pensione. Esperienza che, venerdi pomeriggio in via Dei Forni a Grezzana, purtroppo non è servita a evitare il gravissimo incidente in cui il 79enne residente a San Rocco di Piegara ha perso la vita finché impegnato in un’opera di manutenzione a una delle corriere dell’azienda, la Angelini Bus, oggi intestata al figlio Cristian, che l’anziano aveva contribuito a far crescere.

Parecchia strada l’aveva percorsa solcando le strade della Lessinia a bordo dei pulmini con i quali ha accompagnato da frazioni e contrade fino alle scuole del Comune di Roverè generazioni di studenti, quindi macinando chilometri in viaggi turistici sia in Italia che all’estero; infine, sorretto da una sincera fede, nei numerosi pellegrinaggi verso Medjugorje. Tanto rigoroso era alla guida, quanto era curioso nei confronti dei luoghi che andava a visitare, al punto da far ritorno nella sua Lessinia sempre con un fardello di esperienze da riferire.

Da tenace uomo cresciuto e vissuto in montagna, Lino Angelini era quello che si può definire un tuttofare. Una persona acuta e pratica che le faccende amava sbrigarle da sé, senza procrastinare, spostandosi tra la frazione di Roverè e la Valpantena. Che si trattasse di prendersi cura dell’orto o di dare un’occhiata all’efficienza delle sue corriere. Perché mettere mano a un meccanismo, capire cosa non gli permettesse di funzionare, diventava per lui una sfida da assecondare.

Così ha fatto, per l’ultima volta, decidendo di mettersi a lavorare sotto il bus nel piazzale della ditta, forse per sostituire uno pneumatico o per controllare lo stato degli assi del mezzo.

Una tragica fatalità che ha lasciato senza parole gli abitanti di San Rocco, dove Lino Angelini viveva con la moglie, Luciana Grossule, in queste ore raggiunta da moltissime telefonate di cordoglio. La celebrazione delle esequie si svolgerà lunedi 20 agosto, alle 16, nella chiesa parrocchiale del paese.

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