Zuegg, un decalogo per mangiare con consapevolezza

Da neonati e da piccoli siamo sintonizzati con i messaggi del nostro corpo e abbiamo la capacità naturale di sapere cosa mangiare e quanto. Man mano che cresciamo, le pressioni sociali (paura che non mangiamo abbastanza da parte di chi ci accudisce, necessità di finire tutto quello che c'è nel piatto, cibo come risposta automatica…

Da neonati e da piccoli siamo sintonizzati con i messaggi del nostro corpo e abbiamo la capacità naturale di sapere cosa mangiare e quanto. Man mano che cresciamo, le pressioni sociali (paura che non mangiamo abbastanza da parte di chi ci accudisce, necessità di finire tutto quello che c’è nel piatto, cibo come risposta automatica ai nostri bisogni), le pressioni ambientali (cibo ovunque), le pressioni emotive (cibo per superare stati emotivi spiacevoli, per premiare, per calmare, e cibo in quantità per “festeggiare”) ci possono portare a perdere la connessione con il nostro corpo.

La pratica della mindful eating può aiutarci a riprendere l’abilità di ascoltare il nostro corpo, rispondere ai suoi reali bisogni, scegliere il cibo in modo più consapevole e ristabilire un rapporto più sano e gioioso con il cibo e con noi stessi. Sarà questa la nuova tendenza a tavola? I dati sembrano confermarlo, visti anche i numeri in crescita degli alimenti con proprietà salutistiche particolari, come mirtilli, curcuma, zenzero ecc., i cosiddetti “cibi terapeutici” o Superfood, che valgono il 10% dei consumi alimentari con un giro d’affari di 1,4 miliardi di euro nel 2019 (con 762 milioni di euro di vendite per i superfruit, in crescita del +5,3% sul 2018)[1].

Zuegg, storica azienda veronese, da sempre attenta alle esigenze dei propri consumatori e promotrice di uno stile di vita sano e naturale, ha analizzato il fenomeno e con l’aiuto della dott.ssa Francesca Noli, specialista in Scienza dell’Alimentazione e esperta di mindful eating, ha elaborato un decalogo per recuperare la connessione tra salute della mente e del corpo, passando dalle nostre scelte alimentari.

Una guida in 10 step dal titolo “Be Mindful”, incentrata sull’importanza di inserire alimenti “superfood”, come i mirtilli, in un’alimentazione gustosa e consapevole. Un vero e proprio percorso di benessere, attraverso il quale vengono sviluppate tecniche di automonitoraggio, di rinforzo positivo e di gestione delle emozioni in relazione all’assunzione di cibo per promuovere uno stile di vita sano e in armonia con se stessi e con la natura. 

Il decalogo “be mindful” di Zuegg

La dott.ssa Francesca Noli

A cura della Dott.ssa Francesca Noli, questo decalogo, passo dopo passo, dona alcuni consigli per relazionarsi con il cibo e raggiungere uno stato di maggior benessere.

1. Ascolta il tuo corpo: la pratica della mindful eating aiuta a superare gli automatismi e a riconnettersi con il proprio corpo rispondendo ai suoi reali bisogni. Per questo possiamo dire che la mindful eating è l’arte di ascoltare cosa dice il corpo. La vera fame si presenta in genere gradualmente, a differenza della fame emotiva che sorge all’improvviso e con urgenza.

2. Valutazione del livello di energia: spesso, al ritorno da una giornata di lavoro, il senso di stanchezza viene confuso con la fame; talvolta si viene colti davvero da una fame che è difficile da gestire, perché si è mangiato troppo poco durante il giorno. Per evitare di aprire il frigorifero o la dispensa e fare scelte poco mindful, si consiglia di distribuire nella giornata tre pasti principali (prima colazione, pranzo e cena) e uno o due spuntini tra un pasto principale e l’altro.

3. Scegliere cibo e bevande con consapevolezza: molti hanno la fortuna di poter scegliere tra un ampio ventaglio di prodotti, ma è importante non sprecare questa opportunità. Orientiamo le scelte verso cibi e bevande che abbiano una buona qualità nutrizionale. Come consumatore mindful, meglio fare la spesa dopo aver mangiato e comunque non poco prima di un pasto, con la lista in mano.

4. Sedersi sempre quando si mangia e si beve: la pratica della mindful eating invita a rallentare, ancora prima di sedersi. Mindful significa avere la mente “piena” di quello che si sta facendo in quel momento, evitare di mangiare o bere mentre si cammina, si è in piedi, si lavora. Il tempo dedicato alla pausa per un pasto o per uno spuntino non è tempo sottratto al lavoro e agli impegni, ma si deve considerare come un modo per prendersi cura di sè stessi.

5. Invitare i sensi a tavola: spesso si agisce per abitudine, tendendo a finire tutto quello che c’è nel piatto, nel bicchiere o nel contenitore senza davvero percepirne le caratteristiche sensoriali. L’esperienza mindful raggiunge la sua pienezza proprio in questo momento. Attivare i sensi ogni volta che si gusta del cibo o una bevanda per riuscire ad apprezzarli meglio. La vista, il tatto, l’udito, l’olfatto, il gusto: tutti i sensi contribuiscono all’esperienza che si vive

6. Sorseggiare e masticare lentamente: le bevande, dalla tisana al succo di frutta, vanno sorseggiate a poco a poco per dare tempo alle nostre papille gustative di apprezzarne tutte le sfumature. Chi mangia in fretta tende a mangiare di più perché il nostro stomaco impiega circa 20 minuti per inviare al cervello il segnale di sazietà. La pratica della mindful eating aiuta a raggiungere la soddisfazione, legata a un’esperienza emotiva, prima della pienezza, dovuta solo a sensazioni fisiche, invitando a gustare cibi e bevande sia piacevoli che nutrienti da apprezzare con calma.

7. Avvertire l’impatto sul proprio umore: il cibo e le bevande non servono solo a riempire lo stomaco e a dare energia, ma possono avere un effetto anche su come ci sentiamo e sul proprio umore. Per rendercene conto, dobbiamo essere mindful. Mirtilli, mele, banane, pompelmi, kiwi, agrumi, carote, verdure a foglie di colore verde scuro, lattuga e cetrioli, sono ai primi 10 posti tra i cibi in grado di migliorare l’umore.  

8. Esprimere gratitudine: coltivare la gratitudine mindful è diverso dal ringraziare, a volte distrattamente, chi ci dà qualcosa. Chi pratica la gratitudine ha difese immunitarie più forti, sviluppa una maggiore capacità di gestire lo stress ed è in grado di rispondere meglio alle piccole e grandi difficoltà di ogni giorno.

9. Investire nella crescita personale: la salute non è legata solo al corpo, ma è profondamente interconnessa con ogni aspetto della nostra vita. Per un maggior equilibrio e una migliore sensazione di benessere, andrebbe dedicato tempo e attenzione all’attività fisica e al riposo, all’alimentazione e a creare un ambiente mindful a casa e al lavoro, alle relazioni sociali, alla spiritualità e alla crescita personale e professionale.

10. Coltivare i rapporti interpersonali: i legami positivi con gli altri migliorano non solo la qualità della vita, ma anche la salute. È importante avere amici cari con cui confidarsi, sapere chiedere aiuto e esprimere i propri bisogni. Le ricerche mostrano che le persone felici passano più tempo con gli altri e hanno una rete di connessioni sociali più ricca.

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