Ztl allargata, Traguardi: «Gestione contraddittoria»

Anche il Movimento Civico Traguardi interviene sulla discussione riguardo la proposta dell'amministrazione di allargare definitivamente di un'ora l'orario mattutino della Ztl: «Serve un piano complessivo per la mobilità».

Foto d'archivio.

È caos sull’ultima proposta arrivata da Palazzo Barbieri, riguardo la possibilità di allargare definitivamente la finestra mattutina della Ztl dalle 13.30 alle 14.30 sette giorni su sette. Un provvedimento già in vigore, di fatto, dall’inizio dell’emergenza sanitaria per agevolare le attività, ma che con il ritorno alla normalità potrebbe creare disagi per i residenti e gli esercenti del centro storico.

A dire di no alla proposta sono stati i consiglieri della Prima Circoscrizione legati a Pd, M5S, Verona e Sinistra in Comune e Verona Domani (con Alvise Turco), che così facendo hanno rimandato al mittente l’idea della Ztl allargata, ma senza la certezza che l’amministrazione accoglierà il parere, essendo non vincolante.

A criticare il lavoro dell’amministrazione Sboarina anche il Movimento Civico Traguardi, che qualche mese fa aveva suggerito una sperimentazione: liberare il centro dalle auto: «I mesi estivi potevano essere l’occasione per intraprendere l’esperimento di liberare dalle auto le vie del centro storico, magari a rotazione e in maniera temporanea, come suggerito da Traguardi, con l’obiettivo di sostenere i ristoratori – che possono così apparecchiare i tavolini all’aperto e servire il pranzo in tranquillità – e la possibilità di offrire maggiori spazi per spettacoli e iniziative a favore dei turisti e dei cittadini» si legge nella nota stampa del consigliere Tommaso Ferrari e del presidente del Movimento, Pietro Trincanato.

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«Apprendiamo, invece, che anche l’intenzione di pedonalizzare via Ponte Pietra è rimasta solo un proclama, come qualsiasi altro provvedimento regolatorio della viabilità in centro storico. Viabilità che, fra l’altro, in questo periodo è messa alla prova dal cantiere per la sistemazione di Ponte Nuovo, che interessa anche piazza Viviani, con gli stessi flussi di traffico di prima in Ztl che creano ingorghi e disagi specialmente nella zona di attraversamento tra le Arche Scaligere e corso Santa Anastasia. E con l’eventuale estensione della finestra di accesso alla Ztl, la situazione non potrà che peggiorare per chi vive e lavora all’interno dell’ansa dell’Adige».

«Verona si conferma una delle poche città con un centro storico quasi completamente carrabile, compresa piazza Erbe, cuore della città antica, dove tuttora si assiste alla sosta selvaggia. – conclude la nota – Non è possibile proseguire con questa gestione contraddittoria che prevede, da un lato, l’aumento dei plateatici e, dall’altro, l’apertura incontrollata della Ztl. Serve un piano complessivo della mobilità in centro storico, che preveda anche delle convenzioni con i parcheggi limitrofi».

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