Zone portuali del lago di Garda: in vigore le nuove linee guida

La Giunta regionale del Veneto ha approvato le nuove "linee guida" per l’assegnazione e la gestione degli spazi delle zone portuali sul lago di Garda.

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La Giunta regionale ha approvato le nuove “linee guida” per l’assegnazione e la gestione degli spazi in acqua e a terra delle zone portuali dei Comuni rivieraschi della sponda veronese del lago di Garda.

«Il testo tanto atteso – spiega l’assessore ai lavori pubblici e trasporti della Regione Veneto Elisa De Berti – è il frutto di un lungo lavoro di condivisione con i sindaci di Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda, Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Brenzone e Malcesine, con gli uffici comunali del Demanio Lacuale Locale e con le associazioni di categoria più rappresentative delle attività imprenditoriali sul lago. Con questi nuovi indirizzi puntiamo a garantire e ad accrescere, in coerenza con le norme sulla concorrenza, la qualità dei servizi offerti a cittadini e turisti e la sicurezza nell’esercizio delle attività lacuali».

Le principali novità riguardano:

  • l’introduzione, in caso di più domande concorrenti per la concessione della medesima area, del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che contempera l’aspetto della qualità del servizio offerto con quello economico;
  • l’esercizio del diporto commerciale, che viene vincolato, per motivi di sicurezza dei fruitori, alla disponibilità da parte dell’operatore di aree in concessione e di pontili per l’imbarco e sbarco dei passeggeri;
  • le concessioni agli operatori di settore, che avranno una maggiore durata, 15 anni rispetto ai 12 di prima; per ovviare alla problematica delle concessioni in capo allo stesso soggetto con scadenze temporali diverse, viene introdotto il concetto di concessione principale alla quale andranno allineate, a richiesta del concessionario, le scadenze delle restanti concessioni sia a terra che a lago aventi carattere pertinenziale;
  • i termini di 8 anni e non più 6 delle concessioni per il diporto;
  • la possibilità per il Comune di disporre una proroga delle concessioni commerciali sino a cinque mesi nel caso in cui la scadenza sia durante la stagione estiva.