Zevio, ruba un navigatore e tenta di fuggire dai Carabinieri. 40enne arrestato

Zevio, ruba un navigatore e tenta di fuggire dai Carabinieri

I Carabinieri lo hanno sorpreso con un navigatore rubato, grazie alla segnalazione di un cittadino. Ha poi finto un malore e tentato la fuga, ma non è sfuggito al controllo dei militari. È stata questa la movimentata serata di sabato per un 40enne di Zevio con precedenti.

L’arresto è stato possibile grazie alla chiamata al 112 di un cittadino che, nella serata di sabato, ha segnalato la presenza di una persona sospetta in piazza Santa Toscana di Zevio. L’uomo si aggirava infatti tra le auto in sosta.

Benché non fosse in presenza della descrizione di un delitto, l’operatore di centrale ha inviato una pattuglia della locale Stazione Carabinieri che, grazie alla costante presenza sul territorio, è intervenuta in pochi minuti.

Giunti sul luogo, i militari hanno individuato immediatamente il sospetto, riconoscendolo in Z.T., un cittadino marocchino classe ’78, regolare, con precedenti penali e di polizia e sottoposto alle misure cautelari degli obblighi di presentazione ai Carabinieri e di dimora in Zevio con permanenza notturna. Lo stesso, quindi, è stato identificato e accompagnato in caserma per ulteriori accertamenti. Lì l’uomo ha simulato un malessere e ha tentato la fuga, non riuscendoci grazie all’attenzione prestata dai Carabinieri.

Vedendosi braccato, l’uomo ha quindi avviato una colluttazione in cui è rimasto lievemente ferito uno dei militari. Immobilizzato completamente, l’uomo è stato portato all’interno della caserma dove, da più approfonditi accertamenti, è emerso che lo stesso teneva nascosti degli arnesi da scasso e un navigatore satellitare. I successivi accertamenti hanno consentito di individuare l’autovettura dalla quale “mancava all’appello” proprio il citato navigatore.

Con questi presupposti, il 40enne è stato tratto in arresto per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e deferito per furto aggravato. Dopo aver trascorso due notti nella camere di sicurezza della Compagnia di San Bonifacio, l’uomo è stato accompagnato dinnanzi al Giudice del Tribunale di Verona che, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto la permanenza in carcere del prevenuto.