A Zevio Cibo ha coperto le svastiche disegnate vicino alle sue opere

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È finito sulle pagine di Repubblica e sugli schermi della Rai. Il writer lupatotino Cibo da anni colora Verona e la sua provincia con le golosità della tradizione italiana (e veneta): dalla sopressa al pandoro, dagli ortaggi alle torte, per coprire l’odio che campeggia sui muri. Qualche giorno fa, a Zevio, qualcuno ha deciso di provocarlo disegnando svastiche e scritte d’odio vicino alle sue opere. Lui, in un attimo, le ha coperte.

Combatte l’odio con ciò che tutti amano: il cibo. Da qui il nome d’arte del writer veronese Pier Paolo Spinazzè che, da ormai parecchi anni, ha dedicato anima e corpo alla street art e alla “copertura” di scritte e simboli d’odio in diverse città della provincia di Verona avvicinando alla sua arte anche alcune testate nazionali.

E forse proprio per questo alcuni vandali hanno deciso di lanciare una provocazione a Cibo, disegnando svastiche e il suo nome (Pier Paolo) con un cuore vicino. La risposta dell’artista non si è fatta attendere e sulla sua pagina Facebook ha pubblicato un video in cui mostra la copertura, passo per passo, delle scritte.

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