Autonomia, Zardini (Pd) vs Zaia: “Parlamento non è passacarte”

“Il gruppo del Partito democratico – riporta il deputato veneto Diego Zardini a margine della riunione della commissione bicamerale per le questioni regionali di questa mattina nella capitale – ha chiesto e ottenuto la programmazione dell’audizione del ministro Stefani in merito al percorso di autonomia avviato da alcune regioni. Vogliamo conoscere a che punto è l’intesa tra Stato e Lombardia, Emilia Romagna e Veneto”.

Dall’insediamento della commissione lo scorso 23 gennaio, proseguono i lavori ad un’agenda sempre più pressante, sopratutto su impulso del governatore del Veneto Luca Zaia che ieri a Bruxelles durante un’intervista ha parlato di “ore cruciali per la stesura della bozza finale da sottoporre al consiglio dei Ministri”.

“È un momento delicato – commenta ancora Zardini – Ci sono molte altre regioni che stanno richiedendo di poter gestire competenze esclusive, come previsto dalla Costituzione, dobbiamo fare in modo che tutto il percorso si svolga in modo lineare soprattutto per evitare che si aprano scontri istituzionali che sarebbe poi complicatissimo rimarginare. Per questo abbiamo chiesto anche di coinvolgere la Conferenza Stato Regioni e l’Anci.”

“Inoltre secondo il Partito Democratico non è corretta l’interpretazione di Zaia. Il Parlamento non potrà fare solo il passacarte, soprattutto in una materia di rilevanza costituzionale come l’autonomia. Ogni parlamentare ha il diritto e il dovere di entrare nel merito delle singole questioni. In caso contrario agiremo per far valere le nostre prerogative come parlamentari e come riconosciuto dalla Corte Costituzionale”