Zaia: «Venerdì il piano di sanità pubblica per le scuole»

Il Governatore del Veneto comunica i dati aggiornati del bollettino contagi: la curva continua a scendere, il tasso d'incidenza è dell'1,61%. Venerdì la dottoressa Russo presenterà, inoltre, il nuovo piano di sanità pubblica pensato per le scuole.

luca zaia
Luca Zaia, conferenza 3 febbraio 2021.

Il bollettino

Nelle ultime 24 ore sono stati individuati 629 positivi, 1,61% il tasso di incidenza rispetto ai tamponi effettuati. Continuano le negativizzazioni, che scendono a un totale di 30mila (dieci giorni fa erano 90mila). Domani il bollettino scenderà sotto la soglia massima di marzo. 311 le terapie intensive, -11, 1858 area non critica, -848. Decessi +57.

Curva contagi in diminuzione

«Abbiamo iniziato le vere restrizioni nel mese di dicembre, il 24, con dieci giorni di rosso e una settimana di arancione. Dal primo gennaio la curva ha cominciato a crollare, ma è improbabile che questo calo sia dovuto a solo una settimana di restrizioni, quindi ha fatto un’inversione a condizioni praticamente inalterate. Gli effetti del lockdown si vedono dopo almeno due, tre settimane, mentre noi abbiamo avuto un crollo dopo 7 giorni: significa che la curva ha proprio avuto un’inversione di tendenza indipendente dalle misure. L’inversione è avvenuta nell’ospedalizzazione, al netto della mortalità».

Scuole

«Venerdì il nuovo piano di sanità pubblica nelle scuole, sarà presentato dalla dottoressa Russo. Si seguiranno delle modalità di screening innovative nelle scuole. Sicuramente aver procrastinato l’apertura ci ha aiutato molto a far diminuire i contagi»

Zona gialla sarà riconfermata?

«Sicuramente venerdì sarà riconfermata la zona gialla, perché abbiamo un indice Rt basso».

Draghi al Quirinale

«Bisogna prima di tutto capire se Draghi accetterà l’incarico, con riserva. Se oggi ci troviamo in queste condizioni è perché c’è stata una maggioranza che ha trascinato questa agonia e perso tempo. Mattarella ha detto che ora come ora vede come unica soluzione Draghi, ma sappiamo che non è così: si sarebbe potuto andare al voto, il popolo è sovrano».

Nel frattempo è arrivata la comunicazione che Mario Draghi ha accettato l’incarico con riserva.