Zaia: «Un terzo dei pazienti ricoverati in Veneto è per Covid»

Il Governatore del Veneto ha fatto il punto sui nuovi dati del bollettino: sono 2782 i ricoverati rispetto a ieri, i decessi più 69. Al momento un terzo delle persone prese in carico negli ospedali è a causa del Coronavirus. La Regione sta attendendo una bozza in anteprima del nuovo dpcm per capire come prepararsi in vista del Natale.

Il bollettino. 14mila tamponi molecolari nelle ultime 24 ore. Tra test rapidi e molecolari sono stati effettuati 47.124 tamponi nelle ultime 24 ore. I positivi di oggi sono 68.792, 2.782 positivi in più rispetto a ieri, i ricoverati totali sono 3.094, terapie intensive sono 340, 6.979 ricoveri ordinari non covid, 1/3 dei ricoverati sono covid, totale dei morti 3.887, +69, dimessi 7.392, +116.

«Vediamo qualche timido segnale di miglioramento, ma dobbiamo fare un po’ di considerazioni: oltre il 30% delle terapie intensive sono occupate e abbiamo 700 unità in più rispetto a marzo nei ricoveri. Il nostro contact tracing copre l’85% dei cittadini: dai dati emerge che abbiamo 1/3 di positivi ai tamponi rispetto a marzo, quindi c’è meno pressione, ma è più alto il dato relativo ai ricoveri negli ospedali. La sanità non deve andare in tilt».

«C’è anche da dire che abbiamo un altro fattore di cui tenere conto: c’è un ritardo nella nostra curva rispetto ad altre regioni, le prime colpite dalla seconda ondata, Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana. Da noi è cominciata nella parte meno metropolitana del Veneto, a ottobre è stata colpita la parte alta, non la parte centrale, questo fattore è da aggiungere al fatto che la curva è in ritardo di una quindicina di giorni. Se non evitiamo gli assembramenti continueremo a caricare gli ospedali, al momento vengono prese in carico 10 persone in terapia intensiva».

«Dal 4 decade l’ordinanza regionale e quindi entra in vigore il dpcm del Governo. Speriamo di avere una bozza in anteprima per capire come dobbiamo ragionare. Presumibilmente, con i dati che abbiamo ora e continuando le restrizioni che abbiamo adottato, magari con qualche stretta in più nei giorni di Natale, resteremo in zona gialla».