Zaia: «Tra due giorni scatta la terza fascia. Ma siamo preparati»

L'appello del Presidente Zaia, durante il punto stampa delle 12.30, è ancora quello di indossare correttamente le mascherine, coprendo naso e bocca. Il nodo principale resta sempre il tema letti occupati: anche oggi i ricoveri in area non critica sono circa 50. «Tra due giorni scatta la fascia gialla, i cittadini devono collaborare, perché dobbiamo garantire le cure a tutti ed evitare di aprire i Covid center».

Il bollettino. 94 in terapia intensiva, i sintomatici a domicilio sono 480, i positivi nelle ultime 24 ore più 2mila. Ricoveri più 53, 802 totali.

«Continuiamo ad avere 50 pazienti in area non critica, stiamo passando nella fase 3 a causa del numero di ricoveri ospedalieri, non per le terapie intensive. La terza fascia scatta con 900 ricoveri, ce ne mancano 100, e arriva fino a 1500. Anche tutti gli altri presidenti di regione hanno problemi con i ricoveri in area non critica: il nodo resta il tema letti. Se occupiamo tutti i letti per pazienti covid non possiamo curare gli altri. Questo non può e non deve succedere».

«Ora siamo in una fase di turbolenza, come quando si compie un viaggio intercontinentale, dobbiamo tenere i nervi saldi».

«Dovete mettervi in testa che la mascherina deve coprire naso e bocca: i cittadini ci devono dare una mano. Dobbiamo liberare letti di ospedale per curare gli altri pazienti ordinari».

«A differenza di marzo abbiamo un sacco di accessi al pronto soccorso in autonomia, non appena si ha qualche sintomo, ma così vanno al collasso i pronti soccorsi: nessuno avrà le cure negate, sia chiaro, ma prima dovete chiamare il vostro medico di base».

«Ringrazio i medici di base per la collaborazione. Ieri sera il governo ha chiuso la trattativa per coinvolgerli e fare i tamponi ai propri pazienti, ha firmato solo la Fimge a quanto mi risulta. Se non facciamo un lavoro di squadra non ne veniamo fuori».

«Siamo in grado di sostenere questa partita ancora per molti giorni, siamo preoccupati a metà, tra avere i letti per i pazienti covid e per quelli non covid: aprire i Covid center vuol dire chiudere 10 ospedali su 68 in Veneto. I cittadini devono collaborare per evitarlo».