Record di vittime in Veneto, +165. Zaia: «Situazione pesante»

Da Marghera in diretta alle 12.30 il punto stampa del Governatore della Regione Veneto Luca Zaia. Alla luce dei numeri visti in questi giorni, è ormai prossimo un incontro nazionale per stabilire le norme da attuare in vista delle festività. Oggi record di decessi in Veneto, +165, mentre in decremento i ricoveri, +57.

Il bollettino. 16.810 molecolari, 35.831 rapidi, totale 52.641 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. L’incidenza dei positivi sui tamponi è del 6,30%, al denominatore ci sono i test molecolari e gli antigenici, al numeratore invece ci sono i positivi rispetto alla popolazione, nei 100mila abitanti, non rispetto ai test effettuati. Positivi in più rispetto a ieri 3.320, 57 ricoverati in più, le terapie intensive sono in linea con marzo, i decessi sono +165.

«Ieri incontro con i sindaci. Interlocuzione che sta andando ancora avanti di tutte le Regioni italiane con il Governo rispetto a quello che sta accadendo. Questione di ore nel vedere un incontro per attuare misure uniformi a livello nazionale. Il 10 gennaio probabilmente la Germania avrà abbassato tantissime le sue curve, fa un lockdown dal 16 dicembre fino al 10 gennaio. Se noi potessimo garantire alle aziende il 90% del fatturato, come fa la Germania, non ci penseremmo due volte ad attuare misure simili alla Germania».

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«Sappiamo chi sono i potenziali vettori e per chi il contagio risulta fatale. La dottoressa Russo spiegherà tutta l’analisi fatta sulla mortalità».

«I vaccini sarebbero uno spiraglio di luce in questa tragedia. Stiamo tutti pregando di averli il prima possibile».

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Critiche a Zaia dal Pd

«In queste ore Zaia avrebbe l’occasione di dimostrare che l’autonomia tanto invocata può essere uno strumento per affrontare i problemi e non una parola vuota, e invece si dimostra incapace di decidere», così la deputata Pd e presidente della Commissione Ambiente alla Camera, Alessia Rotta.

«Di fronte ai drammatici numeri della pandemia e alla crisi del cosiddetto sistema Veneto, l’autonomia può attendere e le decisioni più dure e impopolari devono essere prese dal Governo nazionale. I primi di novembre, quando il quadro epidemiologico veneto era sotto controllo, il Presidente Zaia dichiarava che non servivano provvedimenti drastici e che le regioni in difficoltà avrebbero potuto aggiungere misure territoriali restrittive rispetto a quanto previsto dal governo. Bene, lo faccia perché ogni giorno che passa i contagi crescono, i medici lanciano grida d’allarme sempre più forti».

«Credo che questo non sia il momento di tentennare ma di assumersi la responsabilità di decisioni, forse impopolari, ma assolutamente necessarie per la tutela della salute dei cittadini veneti» conclude Rotta.

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