Zaia: «Oggi primo giorno di risalita della curva contagi»

Durante la conferenza stampa del Presidente del Veneto è emerso il dato di risalita della curva dei contagi: dopo 53 giorni di calo continuo, oggi i numeri tornano a salire; non si tratta di focolai, ma di singoli casi sparsi nel territorio.

luca zaia
Il Governatore Luca Zaia durante la conferenza del 23 febbraio.

Il bollettino

1.062 positivi con 37.811 tamponi nelle ultime 24 ore, con incidenza del 2,81%. Positivi in isolamento sono 22.297. Ricoverati 1394, di cui 1255 in area non critica, +46, primo giorno di risalita della curva, terapie intensive 139, +3. Deceduti +21.

Focus sulla situazione sanitaria

«Il bollettino sta iniziando a dare dei segnali – spiega Zaia – quando comincia a muoversi il ricovero vuol dire che c’è un trend che si sta riaccentuando. Non possiamo abbassare la guardia, l’ho sempre detto, il virus non è scomparso. In queste ore incontreremo il Governo e i colleghi, non escludo che entro il 5 marzo ci sia anche un incontro con Draghi, per confrontarci sulle nuove misure da adottare. Spero che scriveremo questo dpcm insieme, per rappresentare l’inverno che si va a chiudere e la primavera che inizia, con aiuti anche per la nostra economia».

«Quando i cittadini ci chiedono quando finirà, io rispondo che è un dato direttamente proporzionale alla capacità vaccinale. A marzo il dott. Arcuri ha detto che c’è una previsione di 8 milioni di dosi. Più corriamo più mettiamo in sicurezza i nostri cittadini».

Vaccini

Dott. Flor: «Dal 22 febbraio al 31 marzo abbiamo una fornitura comunicata di 610mila dosi, tra Pfizer, Astrazeneca e Moderna quindi riusciremo a vaccinare più di quanto previsto. Per quanto riguarda l’inversione del trend epidemiologico: in rianimazione cominciano a esserci più ingressi che dimissioni. I ricoveri sono per malattia recente e non si tratta di focolai di 8-10 persone, ma di singoli casi sparsi nel territorio. Cercheremo di capire le cause e di adottare le misure più adeguate. Le regioni confinanti hanno mostrato lo stesso trend due settimane fa rispetto a noi, quindi dobbiamo stare attenti. Per quanto riguarda i vaccini: abbiamo chiesto i numeri di lotto, che servono per l’autorizzazione Aifa».

«Noi siamo autorizzati a comprare farmaci anche fuori dall’Europa previa autorizzazione. Le proposte che ci sono arrivate riguardano vaccini Pfizer, provenienti da varie sedi dell’industria produttrice. Abbiamo ricevuto risposta per i numeri di lotto da una società, dato che serve per dare il via alle procedure di autorizzazione: questo tuttavia non impegna il richiedente, ovvero noi, a comprare, serve solo per avviare le verifiche; stiamo aspettando anche un’altra risposta, da un altro broker farmaceutico».

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