Zaia: «Oggi non esiste più il Covid di marzo. Girano solo mutazioni»

In diretta da Marghera il punto stampa di Zaia.

Il bollettino. 17.243 tamponi più 7.221 rapidi, 24.464 tamponi nella ultime 24 ore, positivi 3596, incidenza 14%, 3367 ricoverati, decessi +43.

Riclassificazione nelle fasce. «Domani staremo a vedere le decisioni che prenderà il Governo per la collocazioni nelle zone. Il nostro Rt si aggira attorno all’1, non lo supera. Vedremo. Importante è che ci siano i ristori»

«Il Governo, i ministri Boccia e Speranza ci hanno detto che c’è il pericolo di una grossa terza ondata, perché siamo indietro con le curve rispetto a Paesi come Germania e Gran Bretagna di due settimane. Gran Bretagna è in lockdown fino a fine febbraio. Noi ci atterremo alle disposizione del Cts».

Cosa è cambiato rispetto alla prima ondata. «Rispetto alla prima ondata la differenza è che ora abbiamo i dispositivi e abbiamo la diagnostica. A marzo facevamo 2mila tamponi, oggi ne facciamo 60mila al giorno. A febbraio avevamo 464 terapie intensive, c’è stato un potenziamento incredibile, se quello che sta succedendo oggi fosse successo a marzo non ce l’avremmo fatta. Oggi prendiamo in carico tutti i pazienti perché siamo riusciti a potenziare le intensive». «È cambiato anche il virus: non c’è più il virus di marzo, quello è morto in estate, oggi girano solo varianti, quella inglese in primis. E poi ne abbiamo anche due venete, che ci sono solo qui»

«Siamo i primi in Italia per il numero di vaccini. Li abbiamo fatti tutti, oggi ci arriva la nuova fornitura»

Su quello che sta accadendo negli Stati Uniti: «Quello che è successo è scandaloso, è un attacco contro la democrazia. Queste scene le avevamo in Libia, non voglio paragonare le due cose, ma questo è il ricordo. L’immagine internazionale è devastata con quello che è accaduto. Trump deve fare dichiarazioni che vadano nella direzione opposta».

Sulle proteste degli studenti delle scuole superiori: «Io capisco che i ragazzi sono insoddisfatti, per noi chiudere le scuole è una sconfitta. Però non accetto che la chiusura venga motivata con la mancanza di trasporti: il piano trasporti e i mezzi ci sono. Il problema è solo sanitario».

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