Zaia: «Confusione su cosa accadrà a Natale. Proponiamo ordinanza “innovativa”»

Il Governatore in diretta per l'aggiornamento sulla situazione Covid. Il Veneto propone al ministro Speranza un'ordinanza che prevede una zona "arancione ridotta": dal 19 dicembre al 6 gennaio chiusura dei confini comunali dalle 14, spostamenti nel pomeriggio consentiti solo per lavoro, salute, necessità.

Il bollettino. 19.923 molecolari, 38.569 test rapidi, totale 58.492 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. Positivi sui tamponi 4.442, la percentuale di incidenza è del 7.52%. Ricoverati in area critica 378, +6, +8 in area non critica. Decessi +92. 0.96 l’indice Rt.

«Vorrei evitare di assumere provvedimenti prima di sentire cosa farà il Governo per poi cambiare ancora. Non si è ancora capito cosa accadrà, io stesso non l’ho capito, il dibattito a livello nazionale è ancora aperto. Ora vi spiego le opzioni che la prevenzione veneta ritiene equilibrate, mi sono confrontato con l’Anci, con i comuni, per decidere che tipo di ordinanza fare: è un sacrificio, ma la volontà di dire che se non facciamo qualcosa ci troviamo in difficoltà a gennaio».

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«Dal 19 dicembre al 6 gennaio chiusura confini comunali dalle 14, mantenendo inalterate le attività produttive, dalle 14 in poi si lavora solo con i cittadini della propria città: distribuzione del flusso commerciale. Penso sia questa l’ordinanza che andrò ad adottare, saranno spiegate tutte le deroghe e i dettagli. Sarà questa l’ordinanza che proporremo al ministro Speranza».

Dottoressa Russo: «Dobbiamo ridurre la movimentazione nelle città. Quindi penso che queste misure, visto che comunque abbiamo un Rt da zona gialla, permettano di sgonfiare il numero di persone in uno stesso luogo nello stesso momento, perché il vero problema è l’indice di affollamento. Il secondo elemento che abbiamo valutato sono le festività in sé: per questo abbiamo pensato a queste restrizioni, che hanno un prezzo, ma che ci consentono di agevolare le nostre vite suddividendo su ciascuno il peso da sopportare».

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«Dobbiamo essere squadra – continua Zaia – il pericolo è dietro l’angolo. Un grazie a tutti gli operatori, alla sanità, che sta reggendo una pressione incredibile, ma che ancora regge. Chiediamo questo sacrificio per avere un futuro. Da due mesi il Veneto ha potuto fruire i benefici della zona gialla grazie a una sanità che funziona e a numeri veri, non taroccati. Se arriverà una misura nazionale più restrittiva, assorbirà la nostra, ma dobbiamo già metterci in sicurezza, per questo abbiamo pensato a questa ordinanza, che comunque tutela le libertà personali. Non possiamo arrivare a lunedì senza sapere cosa vuol fare il Governo».

«Per fine mese dovremmo essere pronti con i vaccini»

«Se non oggi, presenterò ufficialmente l’ordinanza domani alle 12.30, sto aspettando di raggiungere l’intesa con il Governo».

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