Zaia:«Oggi il confronto con il Governo»

Il Governatore del Veneto ha fornito i dati aggiornati del bollettino durante il punto stampa delle 12.30: sono 50 in più i ricoveri rispetto a ieri, 38 i morti. Alle 16 in programma il confronto con il Governo per la riconferma, o meno, della collocazione in zona gialla.

Il bollettino. 47.132 tamponi in 24 ore tra rapidi e molecolari, positivi totali 112mila, 3.753 nuovi positivi. «Se avessimo fatto questi tamponi a marzo avremo avuto 10mila positivi, non 3mila» ha commentato Zaia su quest’ultimo dato. In isolamento 36.887, ricoverati 2.242, 50 in più rispetto a ieri, cui si aggiungono altri 5 in terapia intensiva. I morti son più 38.

«Continuano a preoccuparci i ricoveri in area non critica, che rappresentano la vera pressione ospedaliera. I pazienti in rianimazione sono 296: la differenza con la prima ondata è che oggi abbiamo anche gli incidenti sul lavoro, più i politraumatizzati, che necessitano delle cure intensive. Durante il lockdown non avevamo questi pazienti, per ovvie ragioni».

«Siamo in ore cruciali, oggi pomeriggio alle 16 ci sarà il confronto con il Governo. I nostri indicatori ci fanno sperare in un buon esito della classificazione, perché abbiamo sotto controllo la situazione. È vero che abbiamo tanti contagiati, ma facciamo anche tanti tamponi: chiedo di nuovo che considerino anche i tamponi rapidi».

Tamponi rapidi. «Ci sono degli scienziati che hanno dei dubbi sull’attendibilità degli esiti dei tamponi rapidi, oltre a Crisanti». Tra questi scienziati anche la professoressa Evelina Tacconelli, insieme a Navalesi e Cattelan. «Non c’è partito “sì test rapidi” e “no test rapido”, anche se il dibattito è partito. Il coordinatore del Cts regionale chiederà che ci sia supporto scientifico sulla richiesta di conteggiare i tamponi rapidi oltre ai molecolari, noi poi inoltreremo tutto. I test rapidi sono fatti da moltissimi paesi, ci sono moltissime riviste scientifiche autorevoli che ne parlano e sono regolati per legge per la diagnosi: quindi continueremo a farli, perché io sono del partito del fare tutto ciò che è possibile. Noi rimbalziamo comunque la questione a livello nazionale».

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