Zaia: «Tra 4 giorni terapie intensive sature»

A dirlo è il governatore della Regione Veneto, intervenuto oggi in conferenza stampa dalla sede della Protezione Civile: «La migliora cura contro il virus siamo noi stessi. Se non rispettiamo le regole potremmo arrivare ad un punto di non ritorno».

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Terapie intensive sature entro quattro giorni. Questo il monito del governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, che oggi, durante la conferenza stampa nella sede della Protezione Civile di Marghera, ha invitato nuovamente i veneti a «non uscire di casa. La migliore cura contro il virus siamo noi stessi» ha detto Zaia.

Posted by Luca Zaia on Thursday, March 12, 2020

Oltre 20mila i tamponi effettuati in tutto il Veneto «e vogliamo incrementarli ancora di più per scoprire soprattutto gli asintomatici, ma fare controlli su 5 milioni di veneti è impossibile» ha detto Zaia, che nei prossimi giorni dovrebbe presentare il nuovo “piano sanitario per il Veneto”.

Intanto stando al professore padovano Andrea Crisanti, intervistato dal Corriere del Veneto, a breve potrebbero partire dei veri e propri controlli a tappetto nei cluster più importanti: Padova, Treviso, Venezia e Verona. L’obiettivo, secondo il professore, sarebbe arrivare a 10mila tamponi al giorno nell’intera Regione.

Per quanto riguarda le mascherine e i dispositivi: «Stiamo comprando mascherine in tutto il mondo, ne abbiamo acquistate in Sud America e in Asia, però abbiamo dei tempi di fornitura che non sono propriamente i nostri, non le troviamo» ha detto Zaia.

L’attenzione dei cittadini va posta, nel frattempo, anche alle truffe segnalate spesso sui social. L’ultima riguarda una telefonata da parte di una sedicente responsabile della Protezione Civile che chiede se in famiglia ci sono casi si persone sintomatiche per poter effettuare il giorno dopo il tampone presso il domicilio. Una procedura assolutamente scorretta, stando a quanto ribadito anche dal Ministero della Salute, il quale specifica che i tamponi vengono effettuati solo nelle strutture sanitarie nazionali e dopo un consulto con il proprio medico curante.