Zaia: «Terza dose anche a fasce più basse. Lockdown? Per ora no»

Il presidente del Veneto Luca Zaia informa i cittadini sulla probabile decisione di abbassare la soglia per la terza dose già a partire dalla prossima settimana ed esclude la possibilità di un lockdown invernale, ma invita a mantenere alta l'attenzione.

Luca Zaia
Luca Zaia durante una conferenza stampa (foto d'archivio)

Vaccinazioni e terza dose

«Siamo giunti a sette milioni 366mila vaccinazioni. Nelle ultime 24 ore sono stati inoculati 14.248 vaccini, dei quali 1.015 prime dosi, 4.517 seconde dosi e 8.716 terze dosi. Le terze dosi a oggi ammontano a 166.304. La vaccinazione procede, stiamo entrando nel vivo della terza dose. Sapete che la terza dose comunemente oggi autorizzata dai 60 anni in su, ma immagino che da questa settimana si abbasseranno le fasce d’età, viene praticata dopo i sei mesi dall’ultima dose. Verso fine novembre entreremo nel vivo delle terze dosi».

«La vaccinazione sta procedendo. Siamo al punto di non ritorno: avessimo avuto più vaccini all’inizio avremmo vaccinato di più, è innegabile. Dobbiamo cercare di parlare ai cittadini che hanno paura e non vogliono vaccinarsi. La vaccinazione ci dà un effetto clinico: tra i vaccinati c’è meno possibilità di avere sintomi, e se li hanno molto spesso sono paucisintomatici».

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Fasce d’età

  • 12-19 anni: 69,7%
  • 20-29 anni: 83,3%
  • 30-39 anni: 78,9%
  • 40-49 anni: 79,5%
  • 50-59 anni: 85,4%
  • 60-69 anni: 89,8%
  • 70-79 anni: 93,0%
  • Over 80: 99,9%
  • Media regionale: 84,7%

Aumentano i positivi

«Siamo preoccupati per l’incremento di positività. Con l’abbassamento delle temperature noi iniziamo a chiuderci in casa e nei ristoranti, e quindi ogni condizione di assembramento non protetta ci porta alla positività. Bisogna mettersi in sicurezza. Siamo fortemente preoccupati che nelle piazze si formino grandi assembramenti e a oggi vediamo tanti cittadini senza mascherina all’aperto. Siamo preoccupati che per colpa di qualcuno si butti via tutto il lavoro fatto finora».

«I vaccini aiutano, ma è pur vero che abbiamo una parte di popolazione non vaccinata. Quando vedo manifestazioni dove la mascherina non viene nemmeno utilizzata, mi preoccupo. Puoi manifestare, ma mettiti la mascherina. Alcuni interlocutori che oggi sono contro il vaccino, dieci mesi fa erano contr l’utilizzo della mascherina. Il problema allora è il vaccino oppure è qualcos’altro?».

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Lockdown invernale

«I cittadini ci chiedono se tornerà il lockdown. Con questi dati no, ed è distante anni luce la possibilità, ma se si continua a girare senza mascherine, c’è la possibilità di un cambio colore di zona, restrizioni e via dicendo. Il lockdown si decreta con dati oggettivi, non più con la discrezionalità: evitiamo di subire restrizioni solo per un po’ di disattenzione. Non possiamo stabilire se il Veneto entrerà a breve in una possibile zona gialla. Io penso che la nostra preoccupazione legittima sia non tanto la zona gialla ma la situazione negli ospedali».

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