Zaia stravince. A Verona 10mila voti per Polato

Si sono concluse ieri le elezioni regionali 2020, che hanno confermato Luca Zaia alla guida della Regione Veneto. Un risultato storico dettato da una percentuale di preferenze per il governatore uscente che va oltre il 76%. Dati interessanti anche per quanto riguarda le liste circoscrizionali di Verona, nelle quali hanno trionfato Stefano Valdegamberi (Lista Zaia), Elisa De Berti (Lega), Daniele Polato (FdI); Alberto Bozza (FI) e Tomas Piccinini (Lista Veneta Autonomia).

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Vittoria schiacciante ieri per il governatore uscente del Veneto, Luca Zaia, che è stato così riconfermato alla guida della Regione. Un risultato storico, raggiunto con il 76,79% di voti, il dato più alto di sempre. Il distacco è abissale rispetto al centrosinistra di Arturo Lorenzoni, che è riuscito a portare a casa solo il 15,72% delle preferenze, ma anche rispetto alle liste interne del centrodestra: mentre la Lista Zaia ha infatti racimolato il 44,61% dei consensi, la Lega si è fermata al 16,90%.

«Qualcuno chiederà adesso qual è il mio obiettivo: l’obiettivo è uno, l”autonomia. – ha detto Luca Zaia, dal palco del K3 a Treviso, commentando il risultato elettorale – L’autonomia resta l’obiettivo principale, è la madre di tutte le battaglie, ghandiane. Come dico sempre, noi ‘abbiamo fatto i ‘compiti per casa’; non abbiamo che da chiudere la partita con la firma dell’intesa con il Governo nazionale. È una responsabilità – ha proseguito – è un voto dei veneti per il Veneto, per quelli che sono qui da generazioni, quelli di adozione e quelli ultimi arrivati che hanno un progetto di vita in Veneto. Non sarà una amministrazione di ordinaria amministrazione. Abbiamo in cantiere molti progetti innovativi».

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Per quanto riguarda le liste circoscrizionali di Verona e provincia, a trionfare sono stati: Stefano Valdegamberi (Lista Zaia) con quasi 11mila voti; Elisa De Berti (Lega Salvini) con oltre 4mila voti; Daniele Polato (Fratelli d’Italia) con oltre 10mila preferenze; Filippo Rigo (Lista Zaia) con 4.519 voti; Filippo Rando (Lista Zaia) con 2.858; Alberto Bozza (Forza Italia) con 3.579 voti; Tomas Piccinini (Lista Veneta Autonomia) con 3.408 voti ed Enrico Corsi (Lega) con 3.785 preferenze.

Da verificare la prima dei non eletti della Lista Zaia fra Alessandra Sponda ed Elena Guadagnini. Per la Lega primo non eletto Marco Andreoli.

Non nasconde l’amarezza Arturo Lorenzoni, che ieri sera ha commentato così la vittoria del Governatore uscente: «Complimenti a Luca Zaia che ha costruito un consenso fortissimo, personale. Noi prendiamo atto. Inizia un percorso di opposizione che sarà costruttivo perchè abbiamo bisogno di una politica diversa nell’ambito del consiglio regionale». Lorenzoni, in quarantena dopo la positività al Covid, ha spiegato inoltre che la sua campagna elettorale è stata fortemente condizionata dalle sue condizioni di salute: «Una campagna fatta in quarantena – ricorda – e conclusa in reclusione totale. Abbiamo lavorato in condizioni che credo fossero nuove in assoluto. Chi aveva la visibilità mediatica legata al ruolo istituzionale è stato premiato».

Sul fronte della neonata opposizione di centrosinistra, a vincere nella Lista del Pd è stata Anna Maria Bigon, con oltre 7mila voti.