Zaia: «Siamo in una valle di lacrime. Non sottovalutate la situazione»

Il bollettino. 5.098 positivi nelle ultime 24 ore, incidenza 8,41%, ricoverati 3.224, terapie intensive -2, decessi +110, dimessi +160. «Siamo zona gialla, questo mi preoccupa non poco, perché non si tratta di una roulette a colori, non vorrei che qualcuno sottovalutasse la situazione. La zona gialla prevede restrizioni specifiche, lo ricordo» «Prima cosa da fare…

Il bollettino. 5.098 positivi nelle ultime 24 ore, incidenza 8,41%, ricoverati 3.224, terapie intensive -2, decessi +110, dimessi +160.

«Siamo zona gialla, questo mi preoccupa non poco, perché non si tratta di una roulette a colori, non vorrei che qualcuno sottovalutasse la situazione. La zona gialla prevede restrizioni specifiche, lo ricordo»

«Prima cosa da fare appena abbiamo i vaccini è vaccinare gli ospiti delle Rsa, perché sono i candidati principali del virus a causa della comorbilità con le altre patologie».

«A oggi l’unica soluzione che abbiamo è il vaccino, perché il virus continuerà a esserci, a più ondate, per questo ho detto ieri che è inutile parlare di “terza ondata”. Se il 29 dicembre Pfizer ottiene l’ok di Ema noi siamo pronti a partire. Secondo i miei calcoli, dovremo finire con tutte le vaccinazioni a settembre 2021».

«Abbiamo oltre 17mila posti letto in Veneto, ma la verità è che i pazienti Covid hanno bisogno di cure intensive molto impegnative, richiedono un grande sforzo di operatori: 3mila pazienti stanno governando la disponibilità di 17mila posti letto a disposizione. Dobbiamo pescare dai vari reparti per avere il personale disponibile a seguire i pazienti Covid, per questo abbiamo dovuto comprimere le prestazioni ospedaliere. In più c’è il tema della convivenza dei positivi con gli altri ricoverati, anche questo è da gestire».

IN AGGIORNAMENTO

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!