Zaia: «Scandalosa la posizione dell’Europa»

Duro affondo del Presidente della Regione Veneto nei confronti dell'Unione Europea. «E' come la guardia costiera che sta ferma mentre una propria nave è in difficoltà in balia delle onde».

Un nuovo lunedì, una nuova settimana, quella «cruciale». Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia inizia la conferenza così come l’aveva terminata nel weekend. «Ci giochiamo la partita questa settimana: lo dicono gli indicatori, lo dicono le restrizioni che ci hanno aiutato a rallentare il virus e che ci hanno permesso di essere indietro di cinque giorni rispetto al modello. Sto studiando una nuova ordinanza per procrastinare i divieti. Dipenderà molto da come andrà questa settimana».

Il Governatore ha parlato della situazione critica all’interno delle case di cura: «Con le case di riposo abbiamo adottato fin da subito provvedimenti per far fronte al problema. Adesso stiamo proseguendo con i test dei tamponi per conoscere la reale dimensione dell’emergenza all’interno di questi contesti. Abbiamo predisposto una task force di operatori specializzati che vi entra tutti i giorni con i tamponi, separando i positivi dai negativi. Tenete presente che in Veneto abbiamo 30 mila anziani ricoverati nelle case di riposo. Stiamo facendo il massimo per salvare la vita ai nostri nonni. Se potessimo tornare indietro nel tempo e ripartire da zero, la prima cosa che faremmo è quella di isolare gli over 70. Un’azione che non è stata fatta anche perché le informazioni che avevamo all’inizio non erano chiare».

Ma l’affondo di oggi da parte del Presidente Zaia è nei confronti dell’Europa: «Se c’è, batta un colpo. Non si fa sentire. Vergogna, è in catalessi. Dov’é? E’ scandalosa la posizione dell’Europa in questo momento. E’ come se la guardia costiera vedesse una propria barca in balia delle onde nel mare in tempesta e stesse lì a guardare. – sottolinea – Qui ci vuole un nuovo piano Marshall, pensate solo al Veneto, la partita del turismo l’abbiamo persa e da noi vuol dire 18 miliardi di euro di indotto, senza contare le partite iva che in questo momento sono per lo più ferme con un danno per le nostre casse da oltre 150 miliardi»

Zaia ha poi parlato del piano sanità: «Entro cinque giorni facciamo i test ai malati a casa, siamo autorizzati a fare infusioni di idrossiclorochina a casa per evitare ospedalizzazioni. – ha proseguito il Presidente – Per far fronte all’emergenza finora abbiamo speso come Regione 82 milioni di euro e siamo contenti di averlo fatto, stiamo lottando con tutte le nostre forze. Come sapete abbiamo comprato 13 milioni e mezzo di mascherine FFP2 e ne sono in arrivo altre di tipo FFP3. Riusciamo a darne alle Ulss circa 300 mila ogni giorno».

«Ad oggi stiamo producendo 11 mila tamponi al giorno, dovrebbe arrivare una nuova macchina che ne fa 7 mila da sola. Vorremmo arrivare a 20 mila al giorno. A questi affianchiamo 752.500 test rapidi (kit-anticorpali), che permettono di avere risposta anticorpale entro cinque giorni dai sintomi: i test anticorpali si effettuano con un prelievo di sangue sul dito e poi si mette su una cartina e il cambio di colore indica l’esito»

Capitolo mascherine: «Fino a 10 o 15 giorni fa era il panico per le mascherine. Adesso sono disponibili e vedo tanta offerta sul mercato, anche a noi arrivano proposte con prezzi medi, per quelle chirurgiche, che vanno dai 50 agli 88 centesimi fino a un euro. L’invito che faccio è che anche i supermercati e le farmacie le acquistino per metterle a disposizione dei cittadini».

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Posted by Luca Zaia on Monday, March 30, 2020