Zaia: «Preoccupati per possibile reinfezione. Rispettate le regole»

Durante il consueto punto stampa quotidiano, il Presidente del Veneto Luca Zaia ha elencato i dati relativi all'andamento della pandemia, sottolineando come gli otto ricoveri in più rispetto a ieri, così come le trentacinque persone in più poste in isolamento, siano numeri potenzialmente preoccupanti.

Il Governatore del Veneto ha cominciato la conferenza con l’aggiornamento dei dati relativi all’andamento della curva epidemiologica: a oggi, sono 958.434 i tamponi totali effettuati, 7.813 in più rispetto a ieri, i positivi 19.286, più otto, in isolamento 746, più 35 rispetto a ieri, 192 ricoverati, dei quali 21 positivi, in terapia intensiva i pazienti invece sono 10, confermando il trend in ribasso. Il numero totale delle persone venute a mancare sono 2.012, i dimessi 3.583, i nati 89.

«La possibilità che ci possa essere una reinfezione continua a preoccuparci: oggi infatti abbiamo 5 ricoverati in più, 35 persone in isolamento in più e altri 8 casi di positività. Vi fornisco uno spaccato degli 8 nuovi positivi appena menzionati: si tratta di una coppia di Selvazzano, rispettivamente di 80 e 65 anni, il marito ottantenne è pauci sintomatico ed è stato ricoverato, probabilmente, in via prudenziale; poi c’è una signora di 90 anni della casa di riposo di San Pio X di Cordignano, che attualmente è un focolaio attivo con 3 positivi; oltre a loro, madre e figlio, residenti a Vicenza, rispettivamente di 24 anni e 3 mesi; un ricoverato di 39 anni di Padova, con sintomi lievi, e poi un signore di Bergamo, di 72 anni, che ha effettuato il tampone in ambito ospedaliero mentre era ricoverato in cardiologia nella struttura di Borgo Trento, risultando positivo».

«Non ho nulla contro i normali comportamenti umani: è chiaro che con le belle giornate le spiagge si riempiano. Ma non tollero chi non rispetta neanche le minime regole: non sono contento degli indicatori che ho appena elencato, non li considero buoni. 8 contagiati in più e 35 persone isolate in un Veneto che ha sempre lottato duramente contro il Coronavirus non sono dati di vanto. Potranno anche essere fatti isolati, come sostiene qualcuno, ma io penso invece che vadano considerati con attenzione».

«È un virus che ha un comportamento incomprensibile, quindi dobbiamo stare attenti. Dai Paesi asiatici ci è arrivata la comunicazione che c’è una nuova variante del virus del pipistrello che dà sindrome influenzale nel maiale, potenzialmente trasmissibile all’uomo: quindi c’è davvero poco da scherzare. Dobbiamo cercare un punto di equilibrio, non siamo più nella fase 2, ma nella fase “limbo”: o andiamo avanti, o torniamo indietro. Rispettate le regole».