Zaia: «Preoccupati per i prossimi giorni»

Il Presidente della Regione Veneto non nasconde i timori per le mancate precauzioni e gli assembramenti di questi giorni. Ospite in conferenza oggi la professoressa Evelina Tacconelli.

«Abbiamo quasi raggiunto i 600 mila tamponi, i positivi sono 19.097, i ricoverati 480, le terapie intensive 39, i morti 1878, i dimessi 3.270, i nati 58» ha ricordato Luca Zaia nella conferenza stampa odierna.

«Registriamo dati positivi dal 10 di aprile, – ha affermato il governatore della Regione Veneto – è chiaro che stiamo guardando con attenzione a quello che accadrà nei prossimi giorni. Non vi nascondo che siamo anche molto preoccupati perché abbiamo visto quello che è accaduto in Corea con l’ondata di ritorno, che tra l’altro ho colpito anche i giovani. In ogni caso stasera avremo un’altra riunione con i presidenti delle regioni con i quali decideremo sulle prossime linee guida».

Zaia ha poi commentato il video shock inviato alla stampa: «Ho ricevuto critiche sulle persone che appaiono nel filmato e che si abbracciano senza mascherina. Ricordo che sono tutte persone congiunte, scelte e selezionate ad hoc per questo scopo. Le immagini degli ospedali, invece, sono vere».

Sulla questione Mondiali di Cortina, previsti a febbraio 2021, il Presidente della Regione Veneto ha ricordato che si sta lavorando con il Coni per il rinvio al 2022, «è quasi certo che ci sia lo spostamento», anche se ci saranno in concomitanza le Olimpiadi invernali di Pechino.

Ospite oggi in conferenza la dottoressa Evelina Tacconelli, titolare della cattedra di Malattie infettive all’Università di Verona e direttore dell’Unità di Malattie Infettive dell’Università di Tübingen, in Germania, già protagonista a marzo sulla copertina di Pantheon. «Per fare il punto rapido della situazione inizierei dalle cure sperimentali che si possono fare solo begli studi clinici. – ha premesso la professoressa – Rispetto alle fasi iniziali, in cui pensavamo la malattia fosse poco più di un’influenza, abbiamo capito che si tratta di una malattia a fasi e che crea problematiche multi organo, al midollo osseo, al cuore, ad altri organi vitali».

Evelina Tacconelli oggi ospite in conferenza stampa a Marghera

Evelina Tacconelli ha poi indicato una data che potrebbe rappresentare uno spartiacque importante per capire il futuro: «A titolo personale mi potrò sentire tranquilla dopo il 14 giugno, è una data che ho in testa per fare una valutazione più seria sul futuro di questa malattia. Ad oggi siamo più preparati per affrontarla nei suoi vari stadi, con farmaci diversi».

«Il nostro lavoro fino a questo momento è stato prevalentemente quello di osservazione all’interno dei nostri studi clinici – ha proseguito Tacconelli – ora con un progetto finanziato da Fondazione Cariverona seguiamo i pazienti anche dopo le dimissioni. La nostra paura è che ci siano conseguenze ai tessuti, come la fibrosi polmonare, una volta dichiarata la guarigione. Per questo monitoriamo i pazienti dimessi a 30 giorni, a sei mesi e così via. Importante sarà capire se questa malattia ha conseguenze anche sul piano psicologico. Molte delle persone guarite accusa problematiche in tal senso con difficoltà ritornare alla normalità, ad esempio con la paura di svegliarsi con la fame di ossigeno».

Evelina Tacconelli ha poi annunciato un nuovo progetto che partirà da domani a Verona che che costituisce un nuovo modo di approcciare la malattia a casa: «Cerchiamo di portare la cura a casa del paziente con lo studio ribattezzato “Arco”, certificato AIFA, con l’Avigan in sperimentazione».

La professoressa ha ricordato come a Verona abbia curato oltre 400 pazienti Covid e di come, ad oggi, non ci sia stato un caso di reinfezione in un paziente guarito. Sul tema scuole, Tacconelli, a titolo personale, riaprirebbe a settembre qualora le condizioni generali rimassero quelle attuali.

iReporter 25/5 – Emergenza Corona Virus

iReporter 25/5 – Emergenza Corona Virus

Posted by IReporter on Monday, May 25, 2020