Zaia: «Per l’Avigan siamo pronti»

Il Presidente delle Regione Veneto oggi in conferenza ha presentato il piano di sperimentazione del farmaco giapponese. Stasera è arrivato l'annuncio di Speranza sul via libera dell'AIFA: «benvenga questa decisione» ha commentato Zaia.

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Luca Zaia

«Penso che sia eticamente corretto che, se c’è un minimo barlume di luce o di speranza, sia corretto iniziare le sperimentazioni». Parole di Luca Zaia che oggi nella sala conferenze della Protezione civile di Marghera ha presentato il piano “Emergenza Covid-19, interventi di sanità pubblica”. «Stiamo sperimentando almeno 6 farmaci. Per l’Avigan noi siamo pronti, rispettosi delle leggi e quindi aspettiamo l’autorizzazione dell’Agenzia italiana del farmaco». E questa sera è arrivata la comunicazione dalla Regione che l’AIFA ha approvato lo sperimentazione sul territorio nazionale: «Apprendo con piacere la comunicazione del Ministro Speranza e benvenga la decisione dell’AIFA di sperimentare l’utilizzo del farmaco Avigan sul territorio nazionale per testare le capacità di combattere il coronavirus» ha commentato Zaia.

«Come già detto nei giorni scorsi la Sanità del Veneto è pronta ad affrontare il protocollo che verrà deciso per testare il farmaco nei pazienti del nostro territorio –  prosegue il Governatore -. E’ giusto e corretto non dare facili speranze. Questa è infatti una sperimentazione scientifica».

«E’ tuttavia pur vero che non bisogna lasciare nulla di intentato nella lotta alla peggiore epidemia dal dopo guerra ad oggi», conclude.

Alla conferenza di stamattina erano presenti il Rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto, il Direttore della Scuola di Medicina dell’ateneo padovano Stefano Merigliano, il Direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova Andrea Crisanti.

Rizzuto ha sottolineato che quella del Covid-19 è una malattia che vive solo nelle persone e che colpisce solo le persone. «Dobbiamo rompere la catena per debellare la lotta alla pandemia. La seconda cosa che dobbiamo fare è trovare le persone che sono in grado di trasmettere il virus, asintomatiche, con un’opera di diagnosi molecolare, per mezzo di tamponi. Se non lo facciamo avremo centinaia di trasmettitori inconsapevoli del Covid-19. Noi useremo le nostre competenze per permettere la ricerca. L’università in questa battaglia è in prima linea».

Crisanti: «Abbiamo tre opzioni per curare il coronavirus: l’ospedale, il fatto di rimanere a casa con la disciplina e, terzi, con la sorveglianza attiva, ovvero andare a individuare le persone che possono essere positive e che potenzialmente possono diffondere il virus. Procederemo con tamponi a tappeto. Ora ne facciamo 2 mila al giorno, a fine settimana contiamo di arrivare a 4 mila e speriamo di raddopppiare con l’arrivo dei macchinari. Partiremo dalle case di cura, poi a scalare decideremo con la Regione dove andare.».

«La collaborazione è il punto forte di questa iniziativa. – ha aggiunto Merigliano – 15 squadre per provincia che faranno i tamponi, partiremo da Padova. Controlleremo anche i pazienti positivi domiciliati. Tutti i tirocini degli studenti di medicina, che sarebbero dovuti essere presso i medici di medicina generale, li abbiamo dirottati sui sistemi territoriali: sono circa 500 giovani medici in formazione che ci aiuteranno nei controlli».

«Da oggi partiamo con un progetto rafforzato, una nuova squadra e nuovi macchinari. – ha aggiunto Zaia Ci sono 13 milioni e mezzo di dispositivi in arrivo, abbiamo trovato 2 milioni di pezzi mascherine FFP3 , abbiamo comprato ovunque nel mondo. Fermo restando che questo è l’ordine pagato, speriamo non succeda qualcosa in uno dei passaggi. In arrivo anche respiratori meccanici, ne ho chiesti 200, fino ad oggi ce ne hanno dati 49, abbiamo diritto di chiederli.

Salgono a 5.505 intanto i casi di positività registrati stamani in Veneto, con un aumento di 233 rispetto al pomeriggio di ieri. I decessi salgono a 192, 6 in più rispetto a ieri. Le persone in isolamento (positivi più contatti) sono 15.376. I ricoverati meno gravi sono 1.206 (+29), quelli in terapia intensiva sono 281 (+13); le persone dimesse sono 327.

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Posted by Luca Zaia on Monday, March 23, 2020