Zaia: «Oggi ricoveri in negativo, ma non siamo ancora in fase calante»

Alle 12.30 il consueto aggiornamento del Governatore del Veneto. Per la prima volta, in questa seconda ondata, i ricoveri sono in negativo: meno 3. Il dato dei decessi, invece, è il più alto di sempre, più 100 rispetto a ieri. «Troppo presto per parlare di discesa. La curva dipende ancora molto dal comportamento dei cittadini».

Il bollettino. «Ancora oggi la somma dei tamponi, a livello nazionale, è solo dei molecolari, mentre noi comunichiamo sia molecolari che rapidi». I positivi nelle ultime 24 ore sono 3.124 in più, 63.071 i positivi totali, 28.360 in isolamento, ricoverati -3, «il più bel dato dall’inizio di questa seconda ondata, è la prima volta che abbiamo ricoveri in negativo» ha commentato Zaia. Terapia intensiva +15 rispetto a ieri, dimessi 5.863, +147, morti +100.

«Un po’ di dati sulla mortalità: Dai 70 anni in su ha perso la vita il 24,8%, dagli 80-85 un altro 24,8%, oltre gli 85 anni il 38,3%. Sopra i 70 anni quasi l’88% dei decessi, oltre 7% sono invece over 65».

«Donazione Arteven di 11.416 euro per gli operatori sanitari».

Test fai da te. «Il tampone non è commercializzabile, deve essere autorizzato dal Ministero della Sanità. Siamo già partiti con la validazione, insieme al dottor Rigoli, nel giro di un paio di settimane avremo i dati su 1500 pazienti, confrontati tra efficacia test fai da te e tamponi rapidi, e presenteremo le carte al Ministero».

Vaccino. «Buona notizia la seconda biotech che ha presentato il suo vaccino, facilmente trasportabile e conservabile in frigorifero».

Hotel Covid. «Il Governo deve pagare le spese. Sono tutelati anche i dipendenti. Stiamo lavorando per disporre ogni Ulss di un sito dedicato». Lanzarin: «Due tipologie di hotel: funzione alberghiera, individuate per persone che potrebbero tornare a casa ma non possono, non hanno le condizioni, funzione reparto, con attrezzature, per regioni in cui la rete ospedaliera non riesce a rispondere alle esigenze dei pazienti. Queste le due tipologie richieste da Arcuri; il Veneto rientra nella prima richiesta, ovvero disporre hotel solo per ospitare pazienti che non hanno una situazione domiciliare idonea». «Abbiamo individuato come Regione 20 strutture idonee».

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