Zaia: «Oggi -14 ricoveri, ma guai ad abbassare la guardia»

Il Presidente della Regione Veneto ha annunciato con prudente soddisfazione il dato, in leggero calo, dei ricoverati. «Attenzione però che un dato non fa tendenza».

«Ad oggi abbiamo effettuato 112.746 tamponi, abbiamo 20.275 persone in isolamento e 9.625 positivi. Sono 2.068 i ricoverati (-14 rispetto a ieri) di cui 350 in terapia intensiva (-2). 473 i morti, 902 i dimessi, 95 i nati». Ha iniziato dando i numeri aggiornati ad oggi Luca Zaia, esprimendo una timida soddisfazione per quello dei ricoverati che, per la prima volta da quando è iniziata l’emergenza, vede un leggero calo, di 14 persone dimesse.

«Non abbassiamo la guardia. Al momento la situazione è sotto controllo, con dei focolai che comunque preoccupano, come le case di cura. Non siamo alle 18-20 persone che entravano ogni giorno in terapia intensiva, ma non è il momento di rilassarsi, infatti stiamo comunque allestendo posti letto nuovi per questo reparto. – ha detto Zaia – Il dato in calo dei ricoverati è un segnale positivo, ma ricordo che un dato solo non dà la tendenza».

Il Presidente della Regione Vento ha commentato anche l’imminente proroga delle restrizioni ministeriali: «La prima cura contro il coronavirus in Veneto sono i veneti. Il Ministro della Salute, con il nulla osta del Governo, farà un nuovo DPCM, atteso per questa sera, noi attendiamo anche se abbiamo già preparato una nuova ordinanza restrittiva. Se resistiamo ancora, se riusciamo a tenere, vinceremo questa battaglia. Ringrazio nuovamente i giovani che stanno collaborando, se ne usciremo avranno una una medaglia da mettersi al petto».

Tamponi: «Oggi riusciamo a farne 11 mila al giorno, vogliamo arrivare a 20 mila, ma mancano i reagenti. I test rapidi stanno arrivando, sono oltre 700 mila, effettueremo screening a dipendenti e a personale di case di riposo in primis. – ha proseguito il governatore – Questa settimana è cruciale, ci darà una direzione. Il caso Hong Kong insegna: ha applicato una quarantena severa, ha liberato in modo non graduale i cittadini e si è ritrovato a ripristinare la quarantena. Noi non possiamo permettercelo. Non possiamo ripartire da zero».

Avigan: «Voi sapete che Aifa ha approvato il protocollo di sperimentazione. In Giappone si sta partendo, noi saremo tra i primi in Italia».

Donazioni: «Abbiamo raccolto finora 18,5 milioni di euro. Abbiamo altre donazioni in coda, tra cui una da sette milioni. Noi siamo a quota 92 milioni di spesa sanitaria».

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Posted by Luca Zaia on Wednesday, April 1, 2020