Zaia: «La maggior parte dei focolai è domestica»

Durante il punto stampa delle 12.30 in diretta dalla sede della Protezione civile, Luca Zaia ha presentato i dati aggiornati del bollettino: nelle ultime 24 ore, sono 31 i decessi, mentre i pazienti in terapia intensiva sono più 148. L'invito è ancora quello di indossare sempre la mascherina, perché «la maggior parte dei focolai è domestica».

Il bollettino. In isolamento +532, ricoverati +1.119, in terapia intensiva +148, totale morti 2.458, +31 decessi nelle ultime 4 ore, la giornata con più mortalità della seconda ondata.

«Lasciatemi iniziare con una cosa: parliamo quasi ogni giorno sia degli ospedali pubblici sia delle strutture private; ciò che emerge è il risultato del lavoro di una grande squadra, che sta facendo tanto. Anche quando vediamo in tv le immagini del Veneto, ciò che vediamo è la cura con cui vengono trattati i nostri pazienti e macchinari di altissimo livello. Voglio dire grazie al tutto mondo della sanità per il lavoro che stanno facendo, perché stanno operando in uno scenario difficile. Continuiamo a lavorare sulle nuove proposte formative per riuscire a valorizzare tutte le professionalità della sanità: si deve diffondere sempre di più la capacità di fare i tamponi».

«Al momento c’è pressione un po’ dappertutto in Veneto, sono giornate impegnative, ieri abbiamo ricoverato in terapia intensiva 12 persone in tutto il giorno, oggi siamo già a 10 e la giornata è ancora lunga. Il giro di boa è il mese di novembre: lo si può capire confrontando le curve di Francia, Spagna, Gran Bretagna ecc.».

«Oggi abbiamo predisposto l’invio ai medici di base di 64mila tamponi rapidi, che si aggiungono alla dotazione di tamponi che abbiamo da sempre. Mandiamo il kit di tamponi e di dispositivi, con il camice, calzari, visiera, tutto il necessario, li riceveranno nel giro di una settimana».

«Abbiamo oltre 650 medici che da un mese si sono messi a disposizione volontaria per fare i tamponi. Ringrazio l’Avis regionale perché con la raccolta delle loro donazioni, pari 29mila euro, siamo riusciti ad avere tre frigoriferi per il plasma. Il plasma iperimmune è una cura che abbiamo in Veneto, siamo gli unici che hanno la banca del plasma».

«Per quanto riguarda le misure che presenterà il Governo, noi siamo ancora in una fascia dove non sono previste misure gravi, però dobbiamo metterci in testa che non possiamo permetterci di andare nella fascia del lockdown, ognuno di noi con un minimo di impegno può dare il suo contributo per evitarlo: indossare correttamente la mascherina. Devo chiedere questo sacrificio a tutti i cittadini, perché la maggior parte dei contagi è domestica: se andiamo a trovare un genitore che non vive più con noi, dobbiamo portare la mascherina. Se avete sintomi mettetevi in isolamento, è fondamentale».

«Nelle tre fasce previste dal nuovo dpcm, il Veneto è in una fase intermedia di rischio. Attendiamo la riunione di oggi pomeriggio con il Governo per vedere le misure definitive».