Zaia: «Iniziamo con i test sierologici»

Il Presidente della Regione Veneto ha ufficializzato oggi l'inizio di un progetto sperimentale delle università di Verona e Padova che prevede analisi di positività al Covid-19 per mezzo del prelievo del sangue. Si partirà dal personale degli ospedali e delle case di cura. Poi a tutti gli altri.

Parte oggi un nuovo progetto sperimentale regionale per la lotta al Covid-19 promosso in maniera congiunta dalle aziende ospedaliere universitarie di Verona e di Padova. Ad annunciarlo è stato il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia nell’odierna conferenza stampa.

«Abbiamo due “star” della materia, uno è il professor Giuseppe Lippi dell’Università di Verona e l’altro e Mario Plebani dell’Università di Padova. Con loro partiamo oggi con un progetto di contrasto al coronavirus che inizia con dei test seriologici, ovvero con dei prelievi del sangue. – ha detto Zaia – Riusciamo così ad analizzare le immunoglobuline, IgG e IgM, che ci dicono immediatamente se una persona ha gli anticorpi per contrastare il virus e se c’è stata immunizzazione».

«A differenza dei kit test, ove si punge un dito per far uscire una goccia di sangue, qui stiamo parlando di un vero e proprio prelievo che permette tutto un altro tipo di valutazione, superiore anche a quella dei tamponi. – ha proseguito il Presidente della Regione – Partiremo dal personale degli ospedali e delle case di cura, circa 54 mila persone, poi con tutti gli altri. Che non arrivino chiamate strane agli ospedali».

Zaia ha speso parole di elogio per il comportamento tenuto dai cittadini: «I veneti ci stanno dando una grande mano. Con le misure restrittive siamo indietro rispetto al modello di cinque giorni e abbiamo ridotto della meta le possibilità di incontro delle persone, almeno secondo i dati forniti dalle aziende telefoniche. E’ importante che ognuno di noi si ricordi ogni giorno che qui giochiamo il futuro della nostra comunità. Questa settimana, come ho detto, sarà quella che ci darà la direzione, la prossima quella che ci dirà se possiamo iniziare la discesa o se andremo a schiantarci contro un muro».

«È un sacrificio per tutti e ringrazio i giovani che mi scrivono ogni giorno perché si stanno sacrificando per i loro nonni. Per loro è più difficile stare a casa, e lo sappiamo. – ha proseguito il governatore – Vogliamo tutti tornare alla normalità e ci torneremo, ma gradatamente. Sarà un mondo diverso da quello che abbiamo conosciuto prima. Scriverò anche a tutti i prefetti perché ci sia un po’ di buon senso a non multare chi esce di casa entro i 200 metri per prendere una boccata d’aria, come è già successo. Ripeto, non incasiniamoci adesso, facciamo i bravi questa settimana e poi vedremo di raccogliere i frutti tutti assieme».

Zaia ha ricordato anche di essere stato chiamato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella qualche giorno fa, il quale ha voluto sincerarsi della situazione in Veneto.

Per quanto riguarda i numeri, «ad oggi abbiamo effettuato 105.784 tamponi, 19.945 persone sono in isolamento e 9155 sono i positivi. 2036 i ricoverati di cui 356 in terapia intensiva, e 477 i deceduti. 85 i nati ieri» ha concluso il Governatore.

I chiusura di conferenza è stato ricordato anche che il pagamento del bollo auto è stato fatto slittare a giugno.

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Posted by Luca Zaia on Tuesday, March 31, 2020