Zaia in conferenza stampa: «A Verona una tragedia»

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha parlato oggi in conferenza stampa, insieme al sindaco Sboarina all'indomani del nubifragio che ha colpito la città: «Questa è una tragedia paragonabile a quella di Vaia, anche se in proporzione minore. Ho visto tanti cittadini con le lacrime agli occhi, ma con le maniche già rimboccate. Spero che il Governo dichiari lo stato di emergenza».

«È straordinario che capitino così tanti eventi in così poco tempo. Ieri abbiamo ricevuto migliaia di chiamate per richieste di soccorso. Da ieri sera si è messa in moto la macchina organizzativa con la protezione civile e un ringraziamento va agli altri sindaci del Veneto, che hanno inviato le loro squadre a Verona. Stamattina mi ha chiamato il presidente Mattarella che ha voluto aggiornamenti sulla situazione e ha espresso tutta la sua vicinanza alla città e ai veronesi». Così il sindaco di Verona, Federico Sboarina, oggi in conferenza stampa con il governatore Zaia.

«Come accade di solito vado in sopralluogo, perchè la firma dello stato di emergenza è di responsabilità e si fa solo quando ci sono gli elementi per dichiararlo. A Verona ci sono i presupposti per la firma, perchè è stato l’epicentro del cataclisma. – ha detto il governatore Zaia – Questa è una tragedia paragonabile a quella di Vaia, anche se in proporzioni diverse. Non ha interessato tutta la città, ma le parti interessate sono devastate. Ho visto tanti cittadini con le lacrime agli occhi, ma con le maniche già rimboccate».

«Tutti i cittadini dovranno fare un elenco delle spese e dei danni, faremo la raccolta delle richieste e presenteremo il pacchetto di richiesta danni. Spero che il Governo dichiari lo stato di emergenza» ha continuato Zaia.

«Ringrazio particolarmente i volontari: sono arrivate squadra da Rovigo, Vicenza, Padova e penso sia la dimostrazione, ancora una volta, di un popolo di una civiltà estrema» ha concluso il governatore.

Con un proprio decreto, Zaia ha formalizzato la dichiarazione dello stato di crisi a seguito delle criticità riscontrate a causa delle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi in varie parti del territorio sabato 22 e domenica 23 agosto scorsi.

Il provvedimento si è reso necessario per fronteggiare le conseguenze verificatesi a seguito di intense precipitazioni temporalesche, vento molto forte e grandinate che hanno causato danni nei territori provinciali di Belluno, Verona, Vicenza e Padova.

Nel pomeriggio di sabato 22, rileva il decreto, violenti temporali hanno colpito l’area dolomitica della provincia di Belluno, causando colate di fango e, a causa del forte vento, lo scoperchiamento e il danneggiamento di alcune abitazioni. I forti temporali di domenica 23 agosto hanno poi interessato l’intero territorio regionale, ma la loro intensità è risultata eccezionalmente forte in provincia di Verona, e in particolare nel capoluogo, nel vicentino, e nei colli padovani, causando l’abbattimento di centinaia di alberi, danni alle abitazioni e allagamenti diffusi.

La Protezione Civile regionale ha già stilato un primo elenco di Comuni colpiti, elenco che potrà essere successivamente ampliato man mano che verranno formalizzate alla Regione le segnalazioni dei danni subiti da altre Amministrazioni, attraverso l’inserimento dei nuovi Comuni nell’attuale decreto.

Ecco l’elenco:

  • Provincia di Belluno: Rocca Pietore, Valle di Cadore, Cortina d’Ampezzo.
  • Provincia di Verona: Verona, Castelnuovo del Garda, Sant’Ambrogio Valpolicella, Peschiera del Garda, San Pietro in Cariano, Pastrengo.
  • Provincia di Padova: Padova, Gazzo, Limena, Vigodarzere, Rubano, Baone, Torreglia, Cinto Euganeo, Galzignano Terme, Albignasego, Conselve, Agna, Ponte San Nicolò, S. Angelo di Piove, Brugine, Borgo Veneto, Arre, Campo San Martino, Piove di Sacco, Arzergrande, Arquà Petrarca, Battaglia Terme, Bovolenta, Corezzola, Monselice, Pernumia, Polverara, Tribano.
  • Provincia di Vicenza: Vicenza, Bolzano Vicentino, Quinto Vicentino, Camisano Vicentino, Dueville, Caldogno, Monticello Conte Otto, Altavilla Vicentina.