Zaia: «Il vaccino non basta, manteniamo alta l’attenzione»
Il presidente della Regione Luca Zaia ha parlato di terza dose, terapie domiciliari e ha rinnovato l’invito a mantenere alta l’attenzione alle misure sanitarie, anche se si è già vaccinati, in vista dell’arrivo delle basse temperature e dell’influenza stagionale.
«La situazione, se non utilizziamo la mascherina all’aperto nelle situazioni di assembramento e al chiuso, aumentiamo i contagi. Oggi siamo all’84,5% di Veneto che si sono vaccinati o hanno intrapreso il loro percorso vaccinale: stiamo raschiando il fondo del barile, il grosso lo abbiamo già fatto. Sappiamo che nessuna vaccinazione al mondo raggiunge il goal del 100%, per questo è utopico parlare di obbligo di vaccinazione».
«Il mio appello è di essere estremamente prudenti: stiamo entrando in una fase critica dal punto di vista stagionale. Il virus ha un comportamento simile alle influenze stagionali e quindi il tema dell’umidità e le basse temperature creano un substrato favorevole alla diffusione del virus. Quindi liberi di uscire, manifestare e incontrarsi, ma con coscienza».
Il vaccino non basta: proseguire con le misure di sicurezza
«Il virus c’è, lo screening serve: arriviamo anche a 120mila testa al giorno. Ieri e questa mattina abbiamo fatto una riunione e viene fuori una situazione di tenuta al momento del comparto ospedaliero: è innegabile che ci siano incrementi di contagi, dati dalle molteplici occasioni di assembramento che si sono verificate nell’ultimo periodo. C’è sempre chi dice “non preoccuparti, tanto sono vaccinato”. La vaccinazione non è un’azione “disinfettante”, sta passando questo messaggio sbagliato. Se non ci autotuteliamo, piano piano torneremo a vedere diffondere il contagio. È pur vero che il vaccino ci sta dando una mano, ma dobbiamo continuare a impegnarci. Siamo preoccupati, perché vediamo i dati e non vediamo regressione».
Terapia domiciliare
«Mi dispiace che ci sia gente che pensa che gli ospedali non servano a nulla. Ricordo che in Veneto non esiste la vigile attesa e che sono migliaia le persone curate a domicilio, la decisione sulle terapie spetta al medico di base che decise in base alla situazione»
Terza dose
«Durante la riunione abbiamo parlato anche della terza dose, siamo a 110mila somministrazione, chiedendo un’ulteriore accelerazione: contiamo di fare il giro di boa nelle RSA intorno alla prossima settimana».
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