Zaia: «Oltre 3mila bambini contagiati in Veneto»

Nel consueto punto stampa odierno il governatore Zaia ha portato l’attenzione sull’aumento di contagi anche tra i bambini, in particolare la fascia dai 7 ai 14 anni: «Siamo tutti per la scuola in presenza, ma negare che i focolai scolastici non esistano è assurdo».

Luca Zaia
Luca Zaia. Foto d'archivio.

Nel consueto punto stampa odierno, il Governatore Luca Zaia ha aggiornato sulla situazione coronavirus. «Sono 3mila e 500 positivi circa su 48mila tamponi nelle ultime 24 ore, pari al 7 per cento. Ricoverati 2mila e 592 (+16) che sommati ai 328 in intensiva (+7), sono 2mila e 920. I dimessi sono 6mila e 963, i morti 83 da ieri. In totale i positivi sono 140mila e 972».

«Abbiamo ragionevoli conferme di essere nella parte alta della curva, ma gli aumenti giornalieri di ricoveri sono contenuti. Resta il problema della diffusione dei contagi» continua. «Con il dpcm del 3 le restrizioni decadono, già comunque riaprono le realtà di vendita di grandi e media grandezza ma la preoccupazione c’è, perché ad esempio ieri per il black friday si sono riempiti i corsi cittadini. Nella prima fase avevamo tutti paura di morire, poi ci siamo rilassati e sembra quasi che il problema sia solo di quelli che sono in ospedale, questo non va bene».

«Serve responsabilità di seguire il progetto, perché l’incidenza sugli ospedali è forte e se continuano gli assembramenti continuerà a circolare il virus. Non vorrei che si pensasse che restiamo in gialla solo perché abbiamo i posti letto, è il momento di rispettare il lavoro ciclopico degli operatori sanitari. Ieri non abbiamo avuto un bel segnale» prosegue. «Già da lunedì avremo riunioni con il governo per influenza, vaccinazioni e covid, per capire quali strumenti propongono. Io però rimango convinto di due cose: non serve lo stato polizia ma serve investire sul processo di coinvolgimento della popolazione, serve che le persone siano consapevoli del pericolo».

«Un ultimo dato che vi porto è sui bimbi positivi al covid. Su 9mila 431 in totale, per classi di età in Veneto la classe di età più importante è la fascia dai 7 ai 14, sono 6mila e 624 i ragazzi contagiati, positivi tuttora oltre 3mila» conclude. «Siamo tutti per la scuola in presenza, ma negare che i focolai scolastici non esistano è assurdo, la classe rischia di diventare lo snodo intermodale del virus, è fondamentale conoscere i dati quindi. Per noi il 9 dicembre è sbagliato aprire e forse varrebbe la pena di fissare una data a gennaio, lavorare ed essere sicuri di poter fronteggiare la situazione». 

«I Vaccini antinfluenzali non è che non vogliamo comprarli, non ci sono. 30mila dosi le abbiamo acquistate ad agosto, 50mila sono dosi nuove di uno spray per i minori fino a 18 anni e 3mila dosi in più che abbiamo recuperato sul mercato. C’erano altre forniture dalla Cina ma serviva un accordo del Governo con l’Aifa che si è ritenuto inopportuno fare» ha aggiunto l’assessore Lanzarin. 

«Faccio anche un appello per cercare di avere i medici di base come riferimento, per evitare l’affollamento dei pronto soccorso» aggiunge Zaia.