Zaia: «Ieri incontro positivo, il 18 voglio aprire tutto»

Ieri, come sapete, abbiamo avuto l'incontro con il Governo, in particolare con i ministri Boccia e Speranza, ed è passata la linea che auspicavamo, ovvero che l'Esecutivo faccia scelte standard, poi le regioni abbiano la possibilità di adattare in modo sartoriale le disposizioni a seconda delle proprie esigenze. Io giudico il confronto di ieri positivo.…

Ieri, come sapete, abbiamo avuto l’incontro con il Governo, in particolare con i ministri Boccia e Speranza, ed è passata la linea che auspicavamo, ovvero che l‘Esecutivo faccia scelte standard, poi le regioni abbiano la possibilità di adattare in modo sartoriale le disposizioni a seconda delle proprie esigenze. Io giudico il confronto di ieri positivo. Anche perché eravamo di fronte a uno spartiacque tra ordine e disordine. Collaborare con le regioni significa ordine» ha affermato questa mattina Zaia in conferenza stampa.

«La nostra idea è che da lunedì provvederemo all’apertura di tutto quello che c’è da riaprire. Ma dobbiamo vedere prima le carte e il nuovo DPCM che firmerà il Presidente Conte nei prossimi giorni. Se mi lasciano lo spazio, io apro. E’ chiaro che devono essere inviate alle regioni le guide linee guida che siano di semplice codifica».

«Il 18 sarà come partire per un lungo viaggio, sicuramente ci dimenticheremo qualcosa, ma l’importante è essere in viaggio – ha proseguito il Presidente della Regione – Ai cittadini raccomando solo di non dimenticare la mascherina, chiedo solo questo. Una reinfezione in Veneto, anche per l’eco mediatica che abbiamo avuto in questa battaglia contro il coronavirus, significherebbe la fine».

Zaia, prima di lasciare il posto al dottor Domenico Criserà, segretario regionale medici di base FIMMG, ha chiarito anche la questione dei ritardi dei pagamenti della cassa integrazione, «non è colpa della Regione, come ha insinuato il ministro Di Maio», e ha ricordato i numeri dell’emergenza: «Ad oggi abbiamo effettuato 454.985 tamponi, i positivi sono 18.782, in isolamento 4.713, i ricoverati 759, 71 in terapia intensiva. I morti per Covid-19 sono 1272».

Criserà ha spiegato come stia iniziando la fase due anche per la medicina generale, che già dal 9 marzo era stata messa in sicurezza. «Ora dovremmo riprendere in sicurezza le visite a pazienti a domicilio che riguardano quasi 30 mila persone in Veneto» ha spiegato il segretario di FIMMG, che nell’occasione ha presentato una nuova piattaforma, Videonet Medica Italia, che faciliterà il monitoraggio dei parametri vitali in remoto.

«E’ una piattaforma di semplice utilizzo, promossa da FIMMG nazionale con il contributo di 230 milioni dell’ultima finanziaria (40 milioni all’anno la spesa stimata), sposata per la prima volta dalla Regione Veneto, il cui utilizzo è stato accelerato dall’emergenza Covid-19. – ha concluso Criserà – E’ destinata ai pazienti domiciliari, ma anche ambulatoriali. Semplici procedure a distanza, con dispositivi che possono essere lasciati presso il domicilio delle persone seguite, le quali si possono interfacciare con i propri dottori con una semplice app utilizzabile con iOS e Windows. Per il momento abbiamo formato 10 gruppi di medici nel padovano che riceveranno la strumentazione da gestire per il bacino di utenza di quella provincia. A breve l’esperimento partirà anche a Verona e Rovigo».

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