Zaia: «Ecco perché i 6mila e 800 tamponi in Veneto»

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha spiegato la motivazione dell'ingente quantità di tamponi effettuati in Veneto.

Il Governatore Zaia, intervistato questa mattina per fornire i numeri delle persone coinvolte dall’emergenza coronavirus, ha spiegato la motivazione dell’ingente quantità di tamponi effettuati in Veneto. «Abbiamo fatto 6mila e 800 tamponi su mia decisione, perché abbiamo un cordone sanitario incentrato sul comune di Vo’, che conta da solo 4mila abitanti».

«Abbiamo infatti da subito deciso di fare una ricerca scientifica rispetto alla comunità, per poterli tranquillizzare, dato che era il primo focolaio in Italia ma anche perché sono numeri utilissimi, soprattutto al Professor Andrea Crisanti (direttore della Virologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova, n.d.r.) per fare tutta una serie di ragionamenti dal punto di vista epidemiologico» spiega Zaia. «Il test su un’intera popolazione ci potrà dare un grande risultato dal punto di vista statistico».

«Al momento in Veneto ci sono 133 persone positive, evito proprio di usare il termine contagiate, che ha tutto un altro impatto» continua Zaia. «Sono persone positive al test, ma di queste 69 sono asintomatiche, cioè non hanno nessun sintomo. Solo 21 sono ricoverati e 8 in terapia intensiva».

«È fondamentale poi in queste ore che a noi regioni sia fornita una chiara e unica indicazione dal Ministero della Sanità, validata dalla comunità scientifica, per capire come muoverci nelle prossime ore per le misure di contenimento» ha concluso Zaia. «Come regioni stiamo quindi attendendo queste indicazioni da parte del Governo».