Zaia: «Dpcm disequilibrato e lesivo dal punto di vista costituzionale»

Il Governatore commenta il nuovo dpcm, uscito attorno alle 2.30 di questa notte. Secondo Zaia l'impedimento di spostarsi tra Comuni, a prescindere dalla grandezza, è disequilibrato da un punto di vista sanitario. Per quanto riguarda il bollettino, sono 3.068 i ricoveri in più, 95 i decessi rispetto a ieri.

Il bollettino. 51.362 tamponi, tra molecolari e rapidi, nelle ultime 24 ore. I positivi rispetto a ieri sono 3.581, i ricoverati 3.068, 336 in terapia intensiva. I decessi sono 95 in più».

«In estrema sintesi: dal 21 dicembre al 6 gennaio non è possibile spostarsi tra regioni. Nei giorni 25,26 e 1 gennaio divieto di spostamento all’interno della regione, tra i comuni. Due scenari: uno di natura umana, per la mancata ricongiunzione dei parenti, l’altro è l’estrema sperequazione di natura costituzionale. Ci sono mille altre soluzioni per pensare di evitare gli spostamenti, magari motivandoli. Ma in ogni caso, spiego l’incongruenza che c’è nel divieto di spostamento tra Comuni: in Veneto abbiamo moltissimi territori di campagna di “abitato diffuso”, comuni che hanno in media 5mila abitanti. Capite bene che chiudere Badia Calavena e chiudere Roma, che ha milioni di abitanti, non è la stessa cosa, non è equo. Prima viene la salute, sia chiaro, ma penso alle metropoli: impedire gli spostamenti fra i comuni più piccoli del Veneto, di poche migliaia di abitanti, e lasci che 3 milioni di persone, solo perché vivono in un unico Comune, che però è grande come una Regione, si possono spostare all’interno tranquillamente. Questo fatto non sta in piedi da un punto di vista sanitario».

«Il ricongiungimento con la propria famiglia il giorno di Natale non penso che cambi il corso della storia del Coronavirus».

«Le medie e grandi strutture di vendita restano aperte di domenica».