Zaia: «Dobbiamo evitare l’effetto “Hong Kong”»

Il Presidente della Regione Veneto ha sottolineato alcuni numeri in calo, ammonendo però coloro che pensano che stia per finire l'emergenza. «Ad Hong Kong c'è stato un contagio di ritorno che li ha costretti a riaprire le terapie intensive».

«Ad oggi abbiamo effettuato 119.443 tamponi, ce ne sono quasi 10 mila fermi in attesa di riscontro. Abbiamo 2015 ricoverati (26 in meno rispetto a ieri) 345 in terapia intensiva (meno cinque). Sono 10.111 i positivi, un numero ancora alto, i dimessi sono 1001, le persone in isolamento 20278, i morti sono 503. I nati 92».

«Siamo preoccupati in generale perchè il Covid-19 si conferma un virus importante e pericoloso. – ha detto Luca Zaia – Confermo che stiamo lavorando a un’ordinanza, da ieri sulla base del nuovo DPCM. Mi metto nei panni del cittadino che può pensare, visti i numeri in calo, che si possa abbassare la tensione. Vi ripeto, invece, che questa settimana e la prossima prossima saranno decisiva. Non vorrei che qualcuno pensasse che è finita. Non è così. Abbiamo dieci mila contagiati che sono solo la punta dell’iceberg perchè sono quelli che hanno effettuato il tampone«.

«Andremo sicuramente fino a Pasqua con le ordinanze restrittive, poi vedremo. Sulle scuole posso dire che, con questi numeri, pensare di portare delle masse di studenti nelle aule per poi veicolare il contagio a casa, la vedo difficile. – ho proseguito il Presidente della Regione Veneto che ha parlato anche del post emergenza – Stiamo predisponendo un piano per la riapertura. Quando si riaprirà bisognerà evitare l’effetto “Hong Kong”, dove il governo ha riaperto tutto in fretta credendo che il virus fosse sconfitto e invece ha avuto un’ondata di ritorno che ha costretto la riapertura delle terapie intensive. Per il popolo Veneto è tanta una quarantena. Siamo fortunati che questa emergenza è capitata in primavera e non in altri periodi dell’anno dove il virus avrebbe potuto propagarsi con molta rapidità».

Zaia poi ha parlato di economia: «Io vi parlo tanto di sanità, ma sono preoccupato per le imprese. In Veneto abbiamo un Pil di 150 miliardi all’anno, 12 o13 miliardi al mese, significa che, rimanendo fermi in queste settimane abbiamo già 11 miliardi persi. Siamo preoccupati del fatto che non vorremmo ritrovarci scoperti nei confronti di una Germania che ha stanziato 550 miliardi e si farà trovare alla riapertura dei mercati, tonica, pimpante. Se la ripresa deve essere un nuovo Rinascimento solo della Germania, l’Europa è finita. E ve lo dico da europeista convinto. Se però c’è, batta un colpo. Il Governo continui a fare la sua parte, il pressing».

«Se l’Europa resta fuori adesso, quando deve intervenire? Se non lo fa ora, non serve a nulla. Spero che si chiuda la partita sanitaria per dare una risposta all’economia. Stando fermi, stiamo concedendo spazio ad altri e se è vero che siamo tutti nella stessa barca, c’è chi è sostenuto di più a livello economico. – ha concluso il governatore, che ha comunicato un nuovo provvedimento per gli agricoltori – Ho firmato ieri lo stato di crisi per l’Agricoltura del Veneto per accedere a fondi statali.

Sul fronte donazioni, i donatori ad oggi sono stati 24677 che hanno versato più di 19 milioni euro. La spesa sanitaria regionale è vicina ai 100 milioni.

«Il Camping Village il Cavallino di Venezia ha offerto 1000 soggiorni da una settimana nei campeggi del veneto destinati a infermieri, medici e personale sanitario, penso sia un bel gesto, alla pari di donazioni in denaro».

❌❌❌ #CORONAVIRUS / SEGUITE LA DIRETTA DELLA CONFERENZA STAMPA PER TUTTI GLI AGGIORNAMENTI. ❌❌❌

Posted by Luca Zaia on Thursday, April 2, 2020