Zaia: «Da lunedì prossimo terza dose a over 80 e superfragili»

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia durante la sua conferenza stampa quotidiana ha informato i cittadini che da lunedì prossimo il Veneto sarà il primo a partire in Italia con la terza dose, riservata per ora ad anziani e soggetti superfragili.

Luca Zaia e il generale Figliuolo
Luca Zaia e il generale Figliuolo

Il bollettino

25.606 vaccini nelle ultime 24 ore. Tamponi molecolari 6.505.074; tamponi rapidi 6.887.263. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 427 contagi. L’incidenza è dello 0,91%: l’incidenza si sta abbassando. I positivi ad oggi sono 12.589. Il numero dei positivi dall’inizio del contagio sono 462.682. I ricoverati sono 320 in totale, di cui 261 sono in area non critica e 56 in terapia intensiva, di cui oltre l’80% non vaccinati.

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Da lunedì al via con la terza dose

«La prima, simbolica, inoculazione della terza dose a soggetti fragili la faremo – primi in Italia – con il generale Figliuolo all’hub di Villorba nella mattinata di lunedì 20. Le vaccinazioni restano volontarie», afferma il presidente del Veneto Luca Zaia durante la quotidiana conferenza stampa.

«Per fine settembre il Veneto punta per la terza dose a una platea di 100mila persone tra over80 o sanitari, e per fine ottobre ad altre 120-130.000. La terza dose sarà eterologa, con vaccino m-Rna, come da indicazioni nazionali. Siamo in attesa della circolare del ministero che andrà a definire le categorie cui dare la priorità, in particolare i superfragili», aggiunge il presidente Zaia in un post su Facebook.

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Chi ha accesso alla terza dose

L’assessora Manuela Lanzarin ha poi esposto nel corso della conferenza stampa i soggetti che avranno diritto alla terza dose con priorità: «C’è stato il pronunciamento di Aifa che ha definito i soggetti che hanno accesso alla terza dose: in primis gli immunodepressi, specifica soprattutto i trapiantati e altre categorie che devono ancora essere definite, che possono fare la dosa aggiuntiva dopo 28 giorni dalla seconda dose; il secondo gruppo riguarda gli over 80 e i superfragili, comprese le RSA per anziani: l’indicazione è una dose booster, che va ad agire laddove non ci sia una sufficiente copertura immunitaria dopo sei mesi dall’inoculazione».

«Abbiamo già dato indicazione di riaprire i centri specialistici all’interno delle aziende. oggi pomeriggio farò un incontro con i gestori delle case di riposo; intanto le Ulss di stanno già organizzando per la somministrazione della terza dose. Contemporaneamente apriremo il portale per la prenotazione dei vaccini dei soggetti fragili. Avremo per fine settembre circa 100mila persone over 80 o sanitari e a fine ottobre arriveremo a circa 130mila».

«Abbiamo fatto una richiesta specifica per capire se è possibile fare sia il vaccino antinfluenzale che la terza dose: sembrerebbe non ci siano controindicazioni ma stiamo aspettando la risposta dell’Aifa e all’Istituto superiore della Sanità. Nel caso dovessimo effettuare i vaccini in due momenti distinti, prima inizieremmo a immunizzare gli over 80 con la terza dose e poi da novembre partiremmo con l’antinfluenzale».

La terza dose è eterologa con vaccino m-Rna: ciò significa che se uno ha fatto la prima dose con AstraZeneca o con Johnson la terza dose la farà con Pfizer o Moderna; se invece l’ha fatta con Pfizer o Moderna, la terza dose può venire fatta con uno dei due a seconda delle disponibilità».

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