Zaia, appello ai giovani: «Non abbassiamo la guardia»

Durante la conferenza stampa giornaliera, Zaia si è focalizzato sui giovani, ponendo in evidenza il sostanziale abbassamento della media dell'età dei contagiati. «Se il rapporto prima era di 1 giovane e 9 adulti contagiati, oggi il trend si è rovesciato a 8 giovani e 2 adulti».

«Il virus c’è e continua ad avere microfocolai – ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia – la Sanità del Veneto intercetta i casi e tutti i contatti e li isola, il nostro piano funziona così, è esattamente il modello Vo’. Si sta abbassando l’età media dei contagiati in maniera notevole: adulti e anziani si mettono in sicurezza, i giovani – magari attratti dalle grandi aggregazioni – vengono oggi infettati. Non dico di non andare all’estero a chi pensa alle vacanze, ma se andate sappiate che rischiate di più: usate la mascherina e igienizzate le mani, fate attenzione. Faccio davvero un appello ai ragazzi, state attenti. Non abbassiamo la guardia».

Sono queste le parole del presidente in merito all’abbassamento dell’età media del virus, facendo riferimento anche ai ragazzi contagiati a Pag, durante il viaggio di maturità. Zaia ha fatto presente anche la tendenza a non usare i dpi all’estero, specificando come invece sia una forma di prevenzione da rispettare per evitare i focolai al rientro in Italia.

Il presidente ha poi parlato anche del tema trasporti, in vista dell’inizio delle scuole previsto per il 14 settembre, annunciando che è in programma una riunione con i ministri Boccia e Speranza per stabilire un’eventuale ordinanza della Regione rispetto al Dpcm.

«È vero che gli assembramenti vanno sconsigliati, ma è altrettanto vero che non possiamo fare i fondamentalisti perché il rischio zero c’è solo se stiamo tutti chiusi in casa, ma il lockdown non è sostenibile», ha commentato il presidente.