Zaia a Buttapietra su variante Delta, vaccini, tamponi, scuola

Il governatore del Veneto si è recato oggi a Buttapietra, Verona, per inaugurare la nuova sede della Sezione territoriale di Verona dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. Ha poi parlato anche di vaccini, scuole, tamponi e assembramenti post-partita.

Il presidente Zaia era oggi a Buttapietra, Verona, per inaugurare la nuova sede della Sezione territoriale di Verona dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. Ha visitato il laboratorio di amplificazione materiale genetico (DNA e RNA), con la guida della dottoressa Antonia Ricci, per poi recarsi all’Antico Mulino Rosso, sempre a Buttapietra.

«Qui ci occupiamo degli animali, della sicurezza alimentare e di quello che potrebbe essere un problema di malattie trasmissibili dall’animale all’uomo», così ha commentato il governatore in merito al nuovo Istituto.

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Ma le tematiche affrontate dal governatore Zaia nella mattinata di oggi sono state tante, in particolare sulla questione vaccini e rientri in aula a settembre.

Variante Delta

«Noi non abbassiamo la guardia, abbiamo fatto questa scelta in Italia di fare tanti tamponi quanti ne farebbe una zona rossa. Stiamo utilizzando l’artiglieria pesante per un nemico che ancora non c’è».

Vaccini

A gravare è inoltre la carenza di vaccini. «Io non penso che il problema con i vaccini sia il ritardo, ma le quantità. Non è colpa di Figliuolo, abbiamo un contratto europeo ridicolo; in Veneto avremmo la possibilità di fare 100mila dosi al giorno ma andiamo avanti a scartamento ridotto con 30-40mila dosi giornaliere».

Scuole

In disaccordo invece sulla proposta di rendere accessibili le scuole soltanto agli alunni vaccinati. «La scuola deve essere un ambiente libero e rispettoso. Dobbiamo lavorare affinché sia un luogo sicuro per tutti. Spero che la DAD non esista più, che i ragazzi possano fare il loro percorso di studi in presenza, e mi auspico che si riesca ad applicar e il progetto delle scuole sentinella per monitorare i nostri ragazzi. Vogliamo procedere in questa direzione».

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«Condivido l’appello ai docenti di Figliuolo di vaccinarsi, e lo estendo a tutti i cittadini. Stiamo riscontrando che i 27 casi di variante Delta che abbiamo in Veneto sono tutti asintomatici: ciò significa che il vaccino sta facendo effetto».

Tamponi

«Il target nostro è di 30mila. L’accesso ai Covid Point è diretto, non si paga, non serve ricetta medica. A noi serve monitorare la situazione in Veneto».

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Assembramenti post-partita

«Questi non aiutano. Voglio ricordare che iniziamo ad avere cluster a livello nazionale di giovani che causano assembramenti. Non aiutano, perché magari non si ammalano in maniera importante, magari sono asintomatici o hanno sintomi banali, ma a casa questi giovani hanno una famiglia. E se si prendono il virus e fanno parte di quel 5% che non ha risposta anticorpale rischiano di ammalarsi gravemente».

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