West Nile, ora il piano straordinario

È stato definito dai tecnici della Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione il piano straordinario di disinfestazione dalle zanzare legato al diffondersi del virus West Nile.

L’attuazione concreta è prevista a partire da martedì prossimo, a condizione che sia preceduta da un giorno senza precipitazioni meteorologiche. In caso contrario il “via” slitterà a seconda delle condizioni più o meno favorevoli del tempo.

Lo ha annunciato poco l’Assessore alla Sanità del Veneto, Luca Coletto. Il Piano prevede una lunga serie di interventi, sia adulticidi che larvicidi, per un costo di circa 500 mila euro, che partiranno dalle aree più interessate, i territori corrispondenti alle Ullss 5 Polesana, 6 Euganea e 9 Scaligera, per poi estendersi in una seconda fase dove il fenomeno si è rivelato più lieve.

Attualmente, i casi confermati, probabili e delle positività nei donatori di sangue sono complessivamente 214, sette le vittime accertate. Sulla base di questi dati, e della loro suddivisione territoriale, i primi a essere interessati dagli interventi saranno 75 Comuni delle Ullss 5,6 e 9. Entro due settimane la disinfestazione si estenderà a tutti i Comuni in cui il virus si è palesato. Sono al momento esclusi quelli di Belluno, e gli altri dove non ci sono casi segnalati, che saranno immediatamente inseriti se dovesse presentarsi un primo caso di positività. Successivamente, in una terza fase, la disinfestazione potrà estendersi, a prescindere, su tutto il territorio. La numerosità dei Comuni, e il loro inserimento nelle fasi di priorità, potrà modificarsi a seguito di segnalazioni di altri casi e dei risultati della sorveglianza entomologica che individua la positività delle zanzare al virus.

Il trattamento sarà sia larvicida che adulticida. Quello larvicida interesserà i tombini stradali e i fossati, in particolare quelli situati nelle vicinanze di abitazioni e aree residenziali; quello adulticida si estenderà ad aree sensibili, come ad esempio parchi pubblici, scuole, aree attrezzate, individuate da parte dei Comuni.

Il Piano specifica che devono comunque continuare le azioni di informazione alla popolazione per la protezione individuale e per l’adozione di comportamenti che non comportino la proliferazione di focolai larvali. Inoltre, il Sindaco potrà attuare controlli a campione, anche “porta a porta”, con il sanzionamento dei comportamenti scorretti. E’ ritenuto importante anche il controllo dei territori in termini di manutenzione dei fossati, verde pubblico, raccolta di acque stagnanti.