Fare volontariato è un toccasana per i dipendenti

Creano benessere aziendale le esperienze condivise di volontariato tra i dipendenti e i casi virtuosi non mancano anche sul territorio scaligero. Il mondo imprenditoriale, in sinergia con il Centro di Servizio per il Volontariato (CSV) di Verona strizza l’occhio alle associazioni del territorio. Il punto sulle esperienze pilota già svolte e sulle molteplici opportunità future sarà fatto giovedì 21 giugno alle 19 al Wine Shop Sartori di Pedemonte con un incontro gratuito dedicato alle imprese.

Associazionismo a servizio delle aziende e lavoratori arruolati in forze nelle attività di volontariato delle realtà solidali del territorio. Il connubio è inedito ma prezioso per entrambe le parti. Prende il nome di Responsabilità Sociale d’Impresa, nel veronese conta già alcuni esempi virtuosi, e tra gli obiettivi – che sono anche oggetto di studio per i ricercatori dell’ateneo veronese – c’è l’aumento del benessere aziendale. Un ambito nuovo che sta riscuotendo molto interesse proprio nel mondo imprenditoriale tanto che, per saperne di più, giovedì 21 giugno alle 19 negli spazi del Wine Shop Sartori di Pedemonte (via Campostrini, 24/b), il Centro di servizio per il Volontariato (CSV) di Verona ha organizzato un incontro gratuito sul tema dedicato alle imprese.

Il CSV infatti è da tempo al lavoro per coniugare i bisogni dell’associazionismo e quelli dell’imprenditoria e fare un matching fra due realtà, apparentemente tanto diverse. Attraverso la progettazione condivisa, il CSV ha affrontato le distinte necessità e organizzato delle esperienze pilota raccogliendo feedback positivi sia dalle associazioni che dalle aziende coinvolte. Il progetto si chiama “Me too”. È finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e include incontri di sensibilizzazione per le aziende che vogliono raccogliere informazioni, conoscere best practies ed eventualmente avvicinarsi a queste esperienze creando nuovi legami con il territorio.

«A darci un ulteriore impulso su questo tipo di attività ci ha pensato il manifesto La responsabilità sociale per l’industria 4.0, che Confindustria ha emanato lo scorso gennaio con il suo decalogo per un Paese più sostenibile, in particolare il richiamo alle partnership che le imprese possono attivare con il Terzo settore» spiega Chiara Tommasini presidente CSV.

 

I PROGETTI PILOTA: Agility e Booking.com

Direttori, responsabili, impiegati, segretarie hanno lavorato gomito a gomito per pulire sentieri, accatastare legname, potare piante, realizzare una rastrelliera per biciclette con materiale di recupero, aiutato i bimbi inseriti in strutture protette a fare i compiti, eseguito spese e commissioni per le loro mamme, svolto semplici lavori di manutenzione e molto altro. Il tutto superando le abituali gerarchie della quotidianità lavorativa. È così, e in molte altre forme e negli innumerevoli ambiti del mondo del volontariato, che si svolgono le esperienze di volontariato d’impresa. Nel dettaglio, negli ultimi mesi, sul territorio, un gruppo di lavoratori di Agility, multinazionale per la logistica, in tutto una ventina provenienti anche dalle sedi lombarde, ha trascorso una giornata all’aria aperta ospite dei volontari dell’associazione Amici di Villa Bosco Buri, contribuendo alla manutenzione del parco a uso pubblico.  Un’iniziativa che l’azienda ha voluto realizzare come Responsabilità Sociale d’Impresa per il territorio e per la quale era necessaria un’associazione in grado di accogliere e coordinare un numero di volontari occasionali così alto, per far fruttare al meglio l’esperienza, valorizzando al massimo il tempo messo a disposizione per compiere le attività. Serviva inoltre un contesto positivo e piacevole in cui le relazioni diventassero vere e positive, al di là dei ruoli e delle mansioni in ufficio, una situazione in cui conoscersi meglio, svolgendo un’attività utile per la comunità.

Di ciò si è occupato il CSV che già in precedenza per Agility aveva fatto da ponte con Legambiente per la pulizia del bastione San Francesco e con ACISJF per attività nella Casa della Giovane. I dipendenti di Booking.com, un gruppo di oltre dieci impiegati, sono invece stati messi al lavoro nelle operazioni di pulizia e bonifica delle fortificazioni di San Zeno, aprendo così la galleria di contromina.

All’incontro gratuito di giovedì 21 a Pedemonte (per ulteriori informazioni www.csv.verona.it – info@csv.verona.it – telefono 045 8011978), interverranno la presidente CSV Tommasini, Andrea Sartori delle Cantine Sartori, Elena Brigo per la Cooperativa Sociale Panta Rei, Paolo Zampieri e Luisa Ceni volontari rispettivamente delle associazioni Amici di Villa Bosco Buri e ACISJF Associazione Cattolica Internazionale al Servizio della Giovane.