Vivi la casa: in fiera appuntamento doppio sotto le feste di Natale

Un cambio di data su due week end nel periodo natalizio, quattro nuovi saloni dedicati a wine&food, modernariato, cosmesi e cake design e un nuovo nome: Vivi la Casa Style 2013 si rinnova, ampliando la propria offerta sul tema dell’abitare, sempre più a misura del consumatore finale (<link=’http://www.vivilacasaweb.it’ class=’_blank’>www.vivilacasaweb.it</link>).

L’11a edizione della manifestazione consumer di Veronafiere sul mondo della casa, in programma da venerdì 29 novembre a domenica 1 dicembre e da venerdì 6 a domenica 8 dicembre, si presenta già da quest’anno ricca di novità.

«Il tema dell’abitare è sempre più centrale oggi, basti pensare ai programmi tv di successo o alle pubblicazioni specializzate. Vivi la Casa Style lo fa diventare espressione di un vero e proprio stile di vita che si declina dai complementi d’arredo alla buona cucina, fino al benessere, la cura della persona e l’organizzazione di un matrimonio» ha spiegato Ettore Riello, Presidente di Veronafiere presentando, ieri mattina, la manifestazione insieme a Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere, Elena Amadini, Vice Direttrice Commerciale di Veronafiere e Cesare Veneri, Segretario Generale della Camera di Commercio di Verona.

«Fa parte del nuovo concept anche il cambio di data, posticipata da gennaio a dicembre, il periodo in cui la casa si vive in maniera più completa, con la famiglia, durante le festività. Quella del 2013, rappresenta a tutti gli effetti un’edizione “ponte” verso il nuovo format che sarà sviluppato pienamente nel 2014» ha dichiarato Giovanni Mantovani.

«Una scelta che riflette la decisione di puntare su un modello ancora più consumer oriented, grazie allo sviluppo di quattro nuovi saloni tematici: Salone dei Sapori, Salone del Modernariato e dell’Antiquariato, Cosmofemme e Cosmocake che completano la consueta offerta espositiva sull’arredamento moderno e di design e sulle proposte per gli sposi» ha precisato Elena Amadini.

Il Salone dei Sapori, nel padiglione 1, è un’edizione zero che parte, però, da un know how sul settore agroalimentare patrimonio acquisito di Veronafiere. Il Salone, oltre ad essere un’importante vetrina con vendita diretta di prodotti dell’enogastronomia made in Italy, completato da un servizio di confezionamento, è anche Ristorante, aperto sia a pranzo che a cena, con due weekend tematici: il primo dedicato alla pasta di Gragnano, organizzato con la collaborazione de La Fabbrica della Pasta, l’azienda che ha ottenuto il marchio IGP per la pasta e il secondo tutto incentrato sulle prelibatezze toscane, con lo chef Gianni Ficulle.

Vivi la Casa Style è anche recupero delle tradizioni: nel padiglione 2 saranno presenti dei laboratori del ferro battuto della Val d’Illasi e le ceramiche di Nove e di Bassano del Grappa; nello stesso contesto si sviluppa il Salone del Modernariato e dell’Antiquariato, per coloro che vogliono valorizzare la propria casa con proposte del passato di intramontabile valore e pregio di tutto il territorio italiano, quali collezioni di mobili, porcellane, tappeti, ceramiche, argenti, dipinti, miniature e gioielli antichi.

Il consueto appuntamento con il Salone degli Sposi, nel padiglione 4, si arricchisce con i servizi correlati al giorno del sì: Cosmofemme e Cosmocake sono i due saloni dedicati alla bellezza e al cake design che, su un grande palcoscenico, creeranno veri momenti di intrattenimento per il pubblico.
Vivi la Casa Style non dimentica di essere da sempre una fiera molto legata al proprio territorio e alla promozione delle sue eccellenze e delle sue aziende, nella direzione di un recupero della tradizione artigiana veneta quale risorsa economica e culturale.

«Abbiamo organizzato uno spazio espositivo, i Temporary Shop, con 15 aziende di Verona e provincia che realizzano complementi d’arredo, prodotti d’artigianato vero, di qualità, che si distinguono da quelli che si possono trovare nella grande distribuzione – ha detto Cesare Veneri -. L’iniziativa è nata a sostegno delle piccole botteghe artigianali che non hanno la struttura organizzativa e le risorse per partecipare individualmente ad una manifestazione fieristica».

La Redazione