Visit Verona, online il nuovo portale turistico della Dmo Verona

Primo sito turistico della Dmo Verona – Destination Management Organization. «Grazie a questo sito diamo un’immagine integrata che moltiplicherà le possibilità di attrarre turisti, che potranno vivere esperienze su misura e personalizzate in base ai gusti» afferma con soddisfazione l'assessore Briani.

Dalla pagina facebook Visit Verona

Visitare Verona e il suo territorio da oggi diventa un’esperienza multimediale e integrata. È online il portale Visit Verona.it, il primo sito turistico della Dmo Verona – Destination Management Organization. Una finestra su mille e 500 punti di interesse, più di 200 esperienze, 1200 strutture ricettive, 80 brochure scaricabili, 100 redazionali e tante altre informazioni. Il tutto personalizzabile, a seconda degli interessi.

A illustrare il nuovo sito, con tutte le possibilità che offre, questa mattina in streaming, l’assessore al Turismo del Comune di Verona Francesca Briani e l’assessore al Turismo regionale Federico Caner. Collegati anche tutti i rappresentanti di enti e istituzioni della Dmo Verona, così come Stefan Marchioro della Direzione Turismo Regione del Veneto, Massimo Bregani amministratore delegato di Feratel Media Technologies, Cristiana Del Monaco di Cooperativa Culture e Davide Aldrighetti di Kumbe srl.

«Un importante traguardo per la Dmo Verona, per la rete territoriale che coinvolge e per il più ampio sistema regionale in cui è inserita» ha detto l’assessore Briani. «Questo portale, oltre ad essere estremamente innovativo e smart, garantisce un’offerta turistica completa. Un progetto comune che abbiamo fortemente voluto per promuovere tutte le nostre eccellenze e che si integra con i contenuti della piattaforma regionale Dms. Purtroppo per il turismo è un momento drammatico. Verona, città d’arte, sta soffrendo tantissimo i risvolti di questa emergenza. Così come il resto del territorio scaligero. Ecco perché abbiamo deciso di mettere a frutto questo tempo e guardare al futuro, con ottimismo e speranza. Abbiamo voluto organizzarci in modo da rendere ancora più strategica e di qualità la nostra offerta. Grazie a questo sito diamo un’immagine integrata che moltiplicherà le possibilità di attrarre turisti, che potranno vivere esperienze su misura e personalizzate in base ai gusti».

Aprendo il portale da un qualsiasi motore di ricerca, è possibile creare una vacanza su misura. A seconda dei gusti, degli hobby e del tempo a disposizione. Dalla musica ai musei, passando per osterie e cantine per gustare lo stile di vita veronese e i suoi prodotti tipici. E ancora storia, sport, eventi e natura. Una panoramica a 360 gradi sulla città e il territorio circostante, la Lessinia, la Valpolicella, le Terre del Soave, ma anche la pianura, in cui vengono messe in rete le offerte dei diversi operatori. Passando per tutti quei 31 Comuni che fanno parte della Dmo Verona. Il sito al momento è disponibile in italiano e inglese. Già in programma le traduzioni in tedesco e spagnolo.

La struttura del portale è innovativa e si integra con tutti i contenuti e le funzionalità di prenotazione della piattaforma regionale DMS (Destination Management System). Garantisce informazioni, accoglienza, promozione, ma anche commercializzazione. È previsto, infatti, anche il servizio di prenotazione on-line di attività, visite guidate, degustazioni, eventi e tour. Così come della Verona Card.

Il nuovo portale è stato realizzato dal Comune di Verona insieme allo Iat, l’ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica, attualmente affidato alla Società Cooperativa Culture, grazie al finanziamento della Regione Veneto. A supporto per la parte tecnica Kumbe, Web agency trentina specializzata nel marketing delle destinazioni turistiche e Feratel Media Technologies che gestisce la piattaforma Dms.

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La Dmo Verona, di cui il Comune di Verona è capofila, è rappresentata da Provincia, Camera di Commercio, Verona Fiere, Aeroporto Catullo, Fondazione Arena, Consorzio di Promozione Verona Tuttintorno e da 31 Comuni: Arcole, Badia Calavena, Belfiore, Bosco Chiesanuova, Bovolone, Cerea, Cerro Veronese, Dolcè, Erbezzo, Fumane, Grezzana, Isola Rizza, Marano di Valpolicella, Mezzane di Sotto, Negrar, Oppeano, Pescantina, Roverchiara, Roverè Veronese, San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo, San Mauro di Saline, San Pietro di Morubio, San Pietro in Cariano, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Sant’Anna d’Alfaedo, Selva di Progno, Soave, Tregnago, Velo Veronese e Zevio. Aderiscono, inoltre, l’Associazione per le Ville Venete, le Strade del Vino Soave e Valpolicella, Amt e Agec.

«Una bella notizia – ha commentato Caner – da tempo si sta lavorando per aggregare le diverse realtà turistiche, per coinvolgere in maniera strategica più territori, garantendo così un’offerta integrata. Spingiamo per la crescita di portali locali collegati al sistema di destinazione regionale, così abbiamo un continuo scambio di informazioni e le persone possono passare da un sito all’altro scoprendo tutto il territorio veneto e le sue peculiarità, eccellenze che vanno comunicate e valorizzate. Un biglietto da visita importate anche per i nostri locali, ristoranti, prodotti tipici. Il prossimo passo sarà unire il Lago di Garda con la Dmo Verona».

«Questo progetto è estremamente interessante – ha concluso Marchioro – perché la destinazione che vede il Comune di Verona capofila si è allargata a una serie di marchi d’area, con la consapevolezza che si deve andare oltre i confini amministrativi. Due sono i capisaldi, i turisti che frequentano il territorio e la filiera organizzata di attori pubblici e privati. Abbiamo sempre avuto grandi flussi da governare, ora ci troviamo nella situazione opposta. Tra tutte le cose negative che questa pandemia ha portato con sè, c’è uno spiraglio da cogliere, ci ha fatto guadagnare un po’ di tempo per rivedere e riprogettare un’offerta turistica di qualità».