Violenza di genere, arriva un truck informativo in Bra

Spesso le donne vittime di violenza di genere non sono a conoscenza delle tutele e dei diritti legiferati per sostenere loro e i loro figli durante il percorso di protezione. Una donna inserita in tali percorsi ha infatti diritto a specifici congedi dal lavoro, può chiedere la modifica dell’ISEE e ottenere l’assegno unico e universale…

Spesso le donne vittime di violenza di genere non sono a conoscenza delle tutele e dei diritti legiferati per sostenere loro e i loro figli durante il percorso di protezione. Una donna inserita in tali percorsi ha infatti diritto a specifici congedi dal lavoro, può chiedere la modifica dell’ISEE e ottenere l’assegno unico e universale per ogni figlio a carico under 21. Nei casi di femminicidio sono previste tutele anche per i minori.

Sono alcuni dei sostegni previsti dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale per le donne vittime di violenza, stalking e altri abusi, servizi che quest’anno sono oggetto di una campagna di sensibilizzazione ad hoc, frutto della collaborazione tra Comune e Inps per la Giornata del 25 novembre.

Da domani 22 novembre fino a sabato 25 in piazza Bra ci sarà una postazione mobile dell’Inps in cui cittadini e cittadine potranno chiedere e ricevere informazioni sui servizi che l’istituto eroga a favore delle donne che subiscono violenza di genere. Accanto agli operatori Inps ci saranno quelli dei Servizi Antiviolenza del Comune per illustrare, a loro volta, le attività, i percorsi e i servizi specializzati di aiuto compreso quello per gli uomini autori di violenza.

Il truck sarà in piazza Bra davanti alla scalinata di palazzo Barbieri mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17, sabato dalle 10 alle 13.

Alcuni dati Servizi Antiviolenza

  • Centro Antiviolenza P.e.t.r.a.: da gennaio ad ottobre 2023 ci sono stati 361 contatti (385 nel 2022), 199 nuovi casi (194 nel 2022), 1767 i colloqui effettuati (2.234 nel 2022).
  • Casa Protezione: da gennaio ad ottobre 2023 ospiti totali 33, di cui 19 donne e 14 figli minori ( nel 2022 in totale 22 ospiti di cui 15 donne e 9 minori).
  • Casa Rifugio di P.e.t.r.a.: nei primi mesi dell’anno hanno trovato rifugio 2 donne e 2 figli minori, l’anno scorso sono stati in tutto 24, 12 donne e 12 minori.
  • Gruppi di Auto Mutuo Aiuto P.e.t.r.a.: hanno partecipato 41 donne, 6 minori sono stati coinvolti in attività educative, sono stati effettuati 7 incontri di gruppo, dati che nel 2022 sono stati rispettivamente di 54, 9 e 8.

I dati 2023 di accesso al Servizio Non Agire Violenza rivolto agli uomini segnano un incremento del 29 per cento rispetto al 2022, passando da 34 a 44 uomini seguiti.

Il Centro P.e.t.r.a. si occupa delle vittime di violenza, sia donne che uomini, offrendo molti servizi tra cui ascolto telefonico con segreteria h24, reperibilità telefonica per tutti gli operatori della rete, accoglienza al centro, su appuntamento, in forma riservata, gratuita e in anonimato, percorsi di sostegno psicologico e sociale e consulenze legali (civile e penale), sociale, psicologico alle vittime e/o a servizi che si occupano della violenza. Effettua accoglienza di primo livello in emergenza presso struttura convenzionata (24h), accoglienza in Casa Rifugio “Casa di P.e.t.r.a.” con progettualità gestita dal centro P.e.t.r.a., mettendo a disposizione un gruppo di auto mutuo aiuto per vittime di violenza e maltrattamenti in famiglia e violenza assistita. Inoltre svolge attività di prevenzione antiviolenza con le scuole rivolta a studenti, docenti e genitori attività di informazione/sensibilizzazione della popolazione sulla violenza, attività di formazione per operatori (sanitari, forze dell’ordine, legali), ricerca e documentazione, raccolta ed elaborazione dati per il monitoraggio costante del fenomeno della violenza di organi istituzionali (Comune, Regione e ISTAT). Il Comune di Verona inoltre ha istituito anche il N.A.V., Non Agire Violenza, dedicato ali uomini che volessero chiedere aiuto e sostegno per gestire la propria rabbia e l’ira, con uno psicologo che offre ascolto e un intervento di supporto a persone con comportamenti violenti che riconoscono il loro problema e intendono affrontarlo.

La donna può accedere al Centro antiviolenza P.e.t.r.a. in maniera autonoma, su suggerimento di conoscenti e/o amici e/o familiari o su invio di servizi e/o delle forze dell’ordine, chiamando negli orari di ascolto telefonico per parlare con un’operatrice, oppure lasciando un recapito in segreteria telefonica del Centro (attiva 24 ore su 24) o inviando un’e-mail o un messaggio tramite WhatsApp.

«Come Amministrazione crediamo che sia urgente e necessario creare reti sul territorio con l’obiettivo comune di contrastare la violenza maschile sulle donne – spiega la consigliera comunale con delega alle Pari Opportunità Beatrice Verzè-. Oggi presentiamo una collaborazione con Inps che prevede la presenza di un truck in piazza Bra in cui Inps racconterà e darà informazioni sui suoi servizi che riguardano donne che hanno subito violenza e dall’altra parte i Servizi antiviolenza del Comune che illustreranno i servizi a disposizione delle vittime di violenza ma anche degli uomini che agiscono violenza».

«In occasione dei 125 anni dalla nascita, il nostro Istituto ha inteso potenziare la campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere – ha spiegato il direttore provinciale INPS Verona Giovanni Martignoni-. La collaborazione con il Comune ci permette di arrivare a più cittadini, che avranno la possibilità di avare tutte le informazioni sulle tutele e i sostegni a favore delle donne vittime di violenza che l’Istituto eroga come previsto dalla legge».

Presenti in conferenza stampa o psicologo di Spazio Ascolto Uomini che Agiscono Violenza N.A.V. Filippo Saccardo e Elisabetta Sega del Centro Formazione Antiviolenza P.e.t.r.a.

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