Viola il divieto di avvicinamento all’ex compagna, arrestato a Bussolengo

Nella mattina di ieri, i Carabinieri di Bussolengo hanno tratto in arresto P.G., un quarantasettenne di origine calabrese, residente in quel centro, pregiudicato, in esecuzione di un provvedimento di aggravamento della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla sua ex compagna, cui era già sottoposto. La misura predetta gli era stata applicata dal Tribunale di…

Nella mattina di ieri, i Carabinieri di Bussolengo hanno tratto in arresto P.G., un quarantasettenne di origine calabrese, residente in quel centro, pregiudicato, in esecuzione di un provvedimento di aggravamento della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla sua ex compagna, cui era già sottoposto. La misura predetta gli era stata applicata dal Tribunale di Verona nel febbraio scorso in relazione al reato di atti persecutori in danno della vittima, accertati da accurate indagini proprio dai Carabinieri di Bussolengo.

La donna, madre di un bambino di due anni avuto dalla relazione con P.G., qualche mese prima aveva sporto una denuncia ai Carabinieri di Bussolengo per atti persecutori nei suoi confronti poiché il comportamento minaccioso e aggressivo dell’uomo, manifestato attraverso continue telefonate e messaggi, nonché appostamenti sotto la sua abitazione, l’aveva fatta piombare in uno stato d’ansia e di timore per sé e per suo figlio tali da farla sentire costantemente in pericolo. In seguito alla denuncia, il Pubblico Ministero, per quest’ultimo, aveva ottenuto dal G.I.P. di Verona una prima misura cautelare di divieto di avvicinamento alla donna.

Le prescrizioni di tale provvedimento, sebbene rispettate inizialmente, sono però state presto completamente disattese. L’uomo ha iniziato a telefonare alla donna almeno tre volte alla settimana, esternando insulti e minacce di morte. Quest’ultima è stata dunque costretta a integrare la sua precedente denuncia ai Carabinieri di Bussolengo dei gravi e ulteriori comportamenti di P.G.. Il G.I.P. del Tribunale di Verona ha quindi emesso la misura più afflittiva della custodia cautelare in carcere.

P. G., rintracciato dai Carabinieri di Bussolengo nella mattinata di ieri, è stato condotto  presso i loro uffici per la redazione dei relativi atti e successivamente affidato al personale della Casa di reclusione di Verona Montorio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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