Villafranca ha di nuovo il suo ospedale

Ad inaugurare l’ospedale Magalini questa mattina Luca Zaia, assieme al direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi, il sindaco Roberto Dall’Ora e il vescovo Zenti

A Villafranca torna l’ospedale dopo 15 anni. Questa mattina c’è stata l’inaugurazione della struttura, costata 37,5 milioni di euro, che era rimasta gravemente danneggiata dal 2003, quando un incendio la inghiottì. L’ospedale metterà a disposizione 177 posti letto più dieci per la riabilitazione. L’ospedale è organizzato secondo una logica di flussi graduali di cittadini che all’ingresso principale al piano terra dell’avancorpo trovano gli sportelli multifunzionali, il punto prelievi per gli esami di laboratorio, il centro per donazione del sangue e per le terapie trasfusionali, mentre al primo piano rimangono collocati il distretto socio-sanitario e la Dialisi.
Dall’avancorpo i cittadini possono accedere al monoblocco (costruzione preesistente ma riqualificata da punto di vista di normativa antisismica) nel quale si trovano principalmente i servizi di radiologia, di poliambulatorio specialistico, di pre-ricovero.

Presenti all’incontro il direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi, il sindaco Roberto Dall’Ora, il vescovo Zenti, l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto e il Governatore Zaia.

“Quando, lavorando tra mille difficoltà, garantivamo che il Magalini avrebbe riaperto – ha ricordato Zaia ringraziando per l’opera svolta il Commissario per la ricostruzione Antonio Canini – ci venne anche rinfacciato che raccontavamo bugie. La risposta è questa struttura importante, moderna, ben organizzata e dotata di macchinari di ultima generazione e di personale medico e infermieristico di prima qualità. Sono stati investiti 20 milioni per i primi interventi post incendio – ha ricordato il Governatore – e poi altri 37,5 per realizzare il nuovo corpo di fabbrica quintuplo con ben 31.400 metri quadrati di superficie e un’elisuperficie a oltre 26 metri da terra”.
Siate orgogliosi di questa vostra sanità – ha esortato i presenti il Presidente – perché, con il Magalini rilanciato e dedicato alle acuzie e l’Orlandi di Bussolengo superspecializzato nella riabilitazione e primo ad ospitare un Ospedale di Comunità, pur mantenendo servizi qualificati come il Pronto Soccorso e la day surgery, quest’area ha oggi una sanità moderna ed efficiente che ha come punto di riferimento la specializzazione delle strutture ospedaliere, in modo che nessuno faccia doppioni e tutti diano il meglio nelle specialità alle quali sono orientati. Quando si realizzano cambiamenti ed evoluzioni epocali come sta accadendo in tutta la sanità veneta – ha poi detto Zaia – è inevitabile che ci siano dei mal di pancia, ed è giusto così, ma, qui come altrove, il futuro è di crescita, di innovazione, di modernizzazione. Nessun ospedale, né qui né altrove, verrà chiuso o ridimensionato. 68 sono e 68 rimarranno, più efficaci e performanti di prima”.