Villafranca, approvato progetto antisismico: 4 milioni per l’Istituto Anti

Cospicuo fondo stanziato dalla Provincia per mettere in sicurezza la scuola superiore. Inizio dei lavori previsto per marzo 2023 senza bloccare le lezioni: si tratta di opere di adeguamento della struttura esterna

Manuel Scalzotto, presidente della Provincia di Verona
Manuel Scalzotto, presidente della Provincia di Verona

Approvato il progetto di adeguamento sismico dell’istituto Carlo Anti di Villafranca. Il “Sì” arriva dal presidente della Provincia, Manuel Scalzotto.

4 milioni di euro i fondi stanziati per l’intervento in seno al PNRR: quello dell’ Istituto Anti sarà in assoluto il cantiere con le maggiori risorse impegnate negli ultimi anni per la messa in sicurezza di un complesso scolastico superiore veronese.

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«Con l’intervento previsto all’Anti entra nel vivo la programmazione provinciale per la messa in sicurezza degli istituti scolastici superiori – spiega il presidente della Provincia –. Molti edifici risalgono ad anni in cui le normative e le soluzioni costruttive erano differenti. La Provincia sta dunque investendo, e continuerà a farlo, sia negli interventi sia nelle analisi necessarie a individuare quali scuole necessitano di lavori per l’adeguamento sismico».

I lavori sono finalizzati ad adottare diverse misure per contenere il rischio in caso di sisma rispondendo alla complessità strutturale della scuola: un edificio a forma di “H” costituito da sette distinti corpi di fabbrica, cinque dei quali risalenti agli anni ‘80 che hanno evidenziato, in due distinte analisi del 2017 e di quest’anno, alcune possibili criticità in caso di terremoto come, ad esempio, l’innescarsi del cosiddetto “meccanismo di ribaltamento” . Non necessiteranno, invece, di alcun intervento i rimanenti due corpi di fabbrica, ampliamenti portati a termine negli anni 2005 e 2006 e risultati adeguati rispetto alle recenti indagini.

scuola superiore carlo anti di villafranca
L’ingresso della scuola superiore Carlo Anti di Villafranca dove verranno effettuati i lavori: inizio previsto per marzo 2023

I due corpi a nord che accolgono aule, laboratori e sala professori verranno supportati, dall’esterno, da strutture in acciaio con geometria diagrid, ovvero griglie a maglia triangolare collegate tramite controventi: sono in grado di contrastare la forza orizzontale prodotta da un evento sismico e, di conseguenza, il possibile ribaltamento.

Per i due corpi a sud, invece, l’intervento principale riguarderà la demolizione delle pesanti coperture in cemento armato precompresso che verranno sostituite da strutture in legno, più sicure in caso di sisma. Questi due edifici ospitano palestra e spogliatoi.

Infine sul corpo centrale, ovvero l’accesso principale della scuola che accoglie anche l’aula magna, verrà realizzato un diaframma di piano rigido in acciaio, struttura capace di garantire all’edificio di pianta circolare una migliore resistenza sismica.

La soluzione progettuale prevede che buona parte dei lavori vengano realizzati all’esterno e quindi garantisce che possano essere eseguiti anche durante lo svolgimento dell’attività didattica, riducendo al minimo le interferenze.     L’aggiudicazione dei lavori per l’istituto di Villafranca è prevista entro la fine dell’anno. I cantieri apriranno entro marzo 2023 e si chiuderanno nel 2025.

Roberto Dall'Oca
Roberto Dall’Oca, il primo cittadino di Villafranca

«Quando si parla di spazi scolastici adeguati, la qualità è un criterio altrettanto importante rispetto alla quantità – ricorda Roberto Dall’Oca, sindaco di Villafranca di Verona –. Garantire al personale e ai nostri ragazzi di frequentare le lezioni in luoghi sicuri è senz’altro una priorità, anche con investimenti consistenti come quelli destinati dalla Provincia all’istituto Anti. Consolidare l’esistente ma con uno sguardo al futuro è sempre stato il nostro tema di confronto con il mondo della scuola di Villafranca e la Provincia. La progettazione dei futuri spazi aggiuntivi, per il più grande polo scolastico nel veronese, va in quel senso e non posso che essere soddisfatto e fiducioso nel futuro per quanto fatto finora».

In questi giorni, inoltre, la Provincia sta chiudendo cinque contratti con altrettanti professionisti per la verifica della vulnerabilità sismica di 13 edifici scolastici: Nani-Boccioni (Verona), Stefani-Bentegodi (Isola della Scala), Einaudi (Verona), Fracastoro (succursale Via Ca’ di Cozzi, Verona), Sanmicheli (Verona), Guarino (San Bonifacio), Cangrande (Verona), Copernico-Pasoli (sede via Girolamo dalla Corte, Verona), Ferraris-Fermi (Verona), Montanari (Verona), Calabrese-Levi (San Pietro in Cariano), Marie Curie (Garda) e Carnacina (Bardolino)

Le analisi, per un investimento a bilancio pari a circa 1,4 milioni di euro, permetteranno poi al Palazzo Scaligero di valutare e, eventualmente, pianificare gli interventi di adeguamento o miglioramento sismico degli istituti oggetto delle

indagini.

David Di Michele
Il vicepresidente con delega all’edilizia scolastica, David Di Michele

«Gli uffici provinciali stanno facendo gli straordinari per cogliere tutte le opportunità del PNRR per gli istituti scolastici veronesi – sottolinea David Di Michele, vicepresidente con delega all’edilizia scolastica –. Sono interventi complessi, anche alla luce dell’aumento dei costi dei materiali e dei tempi assai contenuti previsti per progetti e cantieri dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Quanto stiamo raccogliendo, anche in termini di contributi, rappresenta un indicatore del lavoro svolto fino ad oggi».

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