Vigilante estrae la pistola davanti ai lavoratori in sciopero: tensione a Belfiore
Il fatto è successo nella notte fra giovedì 1 e venerdì 2 febbraio davanti ai magazzini di Belfiore dell’azienda della grande distribuzione Maxi Di. In un video diffuso su Facebook dal sindacato Si Cobas-Lavoratori Autorganizzati si vede un momento di grande tensione davanti all’azienda.
Un gruppo di lavoratori in sciopero davanti all’entrata dell’azienda viene avvicinato da una guardia giurata. Da quanto si può notare nei 28 secondi del video, le intenzioni dell’uomo, che ha in mano una bottiglia d’acqua, erano quelle di spegnere dei fuochi che i manifestanti avevano acceso probabilmente per scaldarsi nella notte.
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Alla resistenza dei lavoratori, la guardia giurata reagisce estraendo la pistola, pur senza minacciare direttamente uno o più manifestanti, per quanto si può vedere nel video. «Mettimele le mani addosso!» dice il vigilante estraendo la pistola, probabilmente in reazione, appunto, alla resistenza degli scioperanti, i quali replicano «Dai, spara!».
Dalle immagini del video, il vigilante sembra versare l’acqua sulla base del focolare (che sembra d’altro canto già quasi spento) e allontanarsi. La tensione, seppur alta, vista anche l’estrazione dell’arma, non sembra però – da quanto si può vedere nel video – essere vicina a sfociare in una vera sparatoria.

In un altro video, che sembra essere riferito a un momento precedente, la guardia giurata si avvicinava al gruppo di manifestanti con una bottiglia di acqua, probabilmente per spegnere i falò già citati, ma trovando il muro dei manifestanti, lanciava loro addosso l’acqua.
«L’arroganza e la sfacciataggine con la quale una guardia giurata punta un’arma in faccia a un lavoratore in sciopero, è il riflesso di un clima politico che alimenta negli apparati repressivi, sia pubblici che privati, una convinzione di onnipotenza e di totale impunità» scrive il coordinamento nazionale di Si Cobas Lavoratori Autorganizzati nel post in cui pubblica il video.
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Le motivazioni dello sciopero
In un post precedente il Si Cobas spiegava le ragioni dello sciopero: «Questo è l’ottavo sciopero in 8 mesi. Venti giorni fa i committente ha licenziato il consorzio che era presente in questa fabbrica da 10 anni. La lotta paga ed il cambiamento del consorzio (è entrata l’azienda Manhand Work) ha riconosciuto il ticket a 5,29 euro ai confederali e l’Adl cobas, ma il SI Cobas non viene ancora riconosciuto».
«Il nuovo fornitore avendo avuto il sentore che gli operai del SI Cobas non si sarebbero fermati ha chiesto un incontro privato con il coordinatore nazionale, ed è stato fissato per domani alle ore 15 però i lavoratori hanno deciso di mantenere contemporaneamente lo sciopero e quindi già da questa sera l’hanno iniziato» conclude il Si Cobas.
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