Vicenda Chievo, Sboarina: «Parole di Campedelli inaccettabili»

Il sindaco Sboarina è intervenuto in diretta con il vicesindaco Zanotto e l'assessore Padovani per chiarire l'iter seguito dall'amministrazione per attivare la manifestazione di interesse nei confronti del Chievo Verona.

Il sindaco di Verona, Federico Sboarina, è intervenuto stamattina in diretta da Sala Arazzi per chiarire la posizione dell’amministrazione rispetto alla vicenda “Chievo Verona“. Le precisazioni si sono rese necessarie dopo le critiche avanzate dal presidente del Chievo, Luca Campedelli, che ha detto di essere stato escluso dall’incontro per l’attivazione della manifestazione di interesse.

«Io avevo sentito a luglio il presidente della FIGC, Gravina, riguardo al Chievo. – ha detto Sboarina – C’era solo una possibilità per riattivare un’iscrizione del Chievo, visto che il percorso della società si era concluso con una non ammissione al Campionato. Il sindaco, in via straordinaria, in quelle città in cui potrebbe scomparire il calcio professionistico, può attivare l’articolo 52 per attivare la manifestazione di interesse. Nonostante il calcio nella nostra città il calcio non sarebbe scomparso, dato che esistono sia Hellas che Virtus, in via del tutto eccezionale il presidente Gravina ha concesso questa possibilità».

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«Con il presidente Campedelli è da mesi che si sono fatte sedute straordinarie per fare tutto quello che si poteva fare per salvare la società. – ha continuato il sindaco – Non sono riuscito a rispondere a una singola telefonata, dato che ero in vacanza in montagna e ho delegato al vicesindaco Zanotto. Quello che è stato detto e scritto è inaccettabile: leggere che Campedelli non ha potuto partecipare all’incontro per l’attivazione della manifestazione di interesse perchè serviva la deroga del sindaco, non è vero: non serviva alcuna deroga. Non si può scaricare la responsabilità così».

Proprio ieri il sindaco aveva annunciato che « a fronte di un progetto sostenibile che garantisca la storia del Chievo e il vasto movimento giovanile, il titolo sportivo magari potrebbe essere recuperato nella prossima stagione a testimonianza dell’entusiasmo cittadino per questa realtà. Inoltre, ho anche dato a Pellissier, che mi ha parlato della nuova società Chievo 1929, la disponibilità a fare ciò che potrebbe competere al Comune per mantenere l’attività di tanti ragazzi che amano il calcio, un patrimonio che non va disperso».»

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