Verso il nuovo PAT: conclusa la fase di concertazione
Redazione
Passaggio importante in giunta ieri mattina nell’ambito dell’iter di formazione del nuovo piano di assetto del territorio.
Con la delibera, la Giunta comunale ha dato atto della conclusione della fase di concertazione e partecipazione formale ai sensi degli artt. 5 e 14 della L. R. n. 11/2004 sui contenuti del Documento Preliminare del nuovo Piano di Assetto del Territorio, approvato con la precedente deliberazione del 30 dicembre 2024 n. 1359, confermando il Documento Preliminare stesso quale atto di riferimento per la revisione generale del Piano di Assetto del Territorio del Comune di Verona e incaricando la Direzione della Pianificazione Urbanistica e Territoriale, con il gruppo di lavoro interdisciplinare, coordinato dal Prof. Paolo Galuzzi, di sviluppare, nel proseguo della progettazione del nuovo PAT, gli spunti innovativi riscontrati nei contributi presentati, evidenziati negli allegati di sintesi.
I 52 contributi scritti presentati nella fase di concertazione formale, di cui: i primi 29 da parte di enti pubblici e associazioni, individuati ai sensi dell’art. 5 della L.R. n. 11/2004 e formalmente invitati dall’Amministrazione comunale, e ulteriori 12 da parte di altre associazioni interessate, per complessivi 41 contributi, alcuni dei quali molto articolati, sono stati sintetizzati e valutati dalla Direzione competente e condivisi dalla Giunta; mentre gli ulteriori 11 contributi presentati da professionisti e da privati cittadini sono stati sintetizzati e saranno valutati in fase di progettazione del nuovo PAT.
Come emerge dalle sintesi con le proposte di valutazione, molti contributi esprimono concetti già presenti nel Documento Preliminare, quindi sono coerenti con le strategie delineate, altri non risultano pertinenti in quanto attengono ad una dimensione operativa, non strategica propria del PAT. Solo alcuni risultano non in linea con le strategie proposte, laddove, ad esempio, vengono ipotizzate nuove direttrici di sviluppo insediativo in contrasto con l’obiettivo di una drastica riduzione di consumo di suolo.
Taluni, messi in evidenza negli allegati, sono da considerarsi quali spunti interessanti e meritevoli di approfondimento in sede di progettazione del nuovo Piano di Assetto del Territorio: in tal senso, tra gli altri, i contributi della Soprintendenza APAB, quelli delle Sezioni veronesi di WWF, di Italia Nostra e di Legambiente, di ANCE e di Confindustria, dell’Ordine degli Ingegneri e dell’Ordine degli Architetti e di alcune altre associazioni che hanno presentato contributi pur non formalmente invitate.
«È stato un lavoro di sintesi e di valutazione molto impegnativo – sottolinea la vicesindaca e assessora alla Pianificazione urbanistica Barbara Bissoli – anche in considerazione della carenza di personale e delle molte iniziative in itinere alla Direzione della Pianificazione Urbanistica, che insieme ai consulenti esterni del gruppo di lavoro ringrazio sempre per la competenza, per la dedizione e la passione con cui sta interpretando questo fondamentale ruolo di elaborazione tecnica dei sogni e dei desideri delle cittadine e dei cittadini di Verona. Un lavoro necessario, perché questa Amministrazione intende davvero acquisire interessi e bisogni delle persone, anche interpretati dalle realtà associative e dal tessuto professionale e imprenditoriale di Verona, per disegnare una Città attrattiva e accogliente, a misura di tutte e di tutti, capace di garantire benessere e donare bellezza. I contributi presentati nella fase della concertazione formale – oggetto della delibera odierna – saranno al centro di un’assemblea pubblica, che sarà organizzata dall’Amministrazione comunale nella prima metà di ottobre, aperta alle realtà del territorio che hanno partecipato e a tutta la cittadinanza. Con questa assemblea di restituzione e di confronto si concluderà così un ciclo partecipativo, molto stimolante e generativo, durato circa due anni: una prima fase – non dovuta, ma fortemente voluta dalla nostra Amministrazione – svoltasi con la collaborazione delle Circoscrizioni nei Quartieri che ha preceduto l’approvazione del Documento Preliminare del PAT, che ne indirizza la progettazione; e questa seconda fase di concertazione formale, che si conclude con la sintesi e le valutazioni dei contributi scritti presentati dalle molte realtà del territorio, istituzionali o associative, che hanno inteso integrare e arricchire le visioni della Verona del futuro».
Nel contempo, proseguiranno su temi urbanistici più specifici i Tavoli/Laboratori/Workshop di confronto (ad es. su “ZAI storica e Verona SUD”) che riguardano non solo le scelte strategiche oggetto del nuovo PAT, ma anche aspetti più prettamente operativi che saranno recepiti nel Piano degli Interventi.
Con la delibera odierna, la Giunta ha anche approvato gli aggiornamenti e ha riadottato il Rapporto Preliminare Ambientale (RAP) secondo la disciplina regionale entrata in vigore all’inizio del 2025, incaricando la Direzione Pianificazione Urbanistica di trasmetterlo alla Regione Veneto per l’avvio della Procedura di Valutazione Ambientale Strategica ai sensi dell’art. 13, comma 1 del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i.
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