Verso il ballottaggio, i candidati di centrodestra: «Ideologia gender inaccettabile»

I candidati di centrodestra delle sei liste a sostegno di Federico Sboarina in vista del ballottaggio diffondono un "appello ai veronesi" sui temi della famiglia e dell'identità di genere.

sboarina liste
La coalizione di centrodestra. In ordine: Tomas Piccinini (Veneta Autonomia), Alberto Giorgetti (Noi con l'Italia), Filippo Grigolini (Famiglia è Futuro), Federico Sboarina, Roberto Mantovanelli (Lega), Matteo Gasparato (Verona Domani), Ciro Maschio (Fratelli d'Italia).

I candidati e i consiglieri di centrodestra delle sei liste a sostegno di Federico Sboarina in vista del ballottaggio diffondono un “appello ai veronesi“. Lo riportiamo di seguito.

Il messaggio dei candidati di centrodestra a sostegno di Sboarina

«Noi, candidati ed eletti del centro destra, crediamo che i veronesi, specie se credenti, abbiano legittima libertà di scegliere tra le opinioni politiche compatibili con i loro principi e, nel contempo, siano chiamati a dissentire da una concezione di pluralismo in chiave di relativismo morale. Così come crediamo non si possano appellare ad un generico principio di “autonomia dei laici in politica” che porti a soluzioni che compromettono il bene comune della società».

«Abbiamo il diritto-dovere di cercare sinceramente la verità e di promuovere e difendere il bene comune. Ci riserviamo, dunque, il preciso dovere di opporci ad ogni programma e progetto di legge che risulti un attentato alla vita umana e che metta in gioco il bene integrale della persona. Questi valori umani non hanno colorazione partitica alcuna e, unicamente con spirito costruttivo, poniamo alcune questioni a nostro avviso importanti».

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«Il nostro programma per la Famiglia – soggetto fondamentale e costituzionale, formata da una mamma e da un papà – prevede proposte concrete e progetti già realizzati: finanziamenti per le giovani coppie, per le famiglie numerose, per la vita nascente, per le neo mamme, per la riduzione delle rette dei nidi, per il sostegno alle famiglie con basso reddito, la realizzazione della family card per la riduzione delle tariffe negli esercizi commerciali e nei servizi pubblici, per la tutela dell’anziano e l’accoglienza dei più deboli ed emarginati».

«Guardiamo, invece, con preoccupazione la proposta contenuta nel programma del candidato sindaco Tommasi, al punto 2.8: ovvero, l’adesione del Comune di Verona alla carta RE.A.DY, dove si impegna a – e citiamo – “promuovere la condivisione e l’interscambio di buone prassi finalizzate alla tutela dei diritti umani e alla promozione di una cultura sociale”, ma, nella realtà e nelle Amministrazioni locali in cui è già operativa, questa proposta ha uno scopo principalmente diseducativo, ossia promuovere l’ideologia gender all’interno delle strutture educative per i bambini, con progetti finanziati con fondi comunali. Citiamo nuovamente: favorire “la promozione dei Diritti Umani delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, transgender (LGBT)” (https://www.reteready.org)».

«Riteniamo che, nel pieno e assoluto rispetto della persona, come afferma papa Francesco, l’ideologia gender sia inaccettabile in quanto nega la differenza e la reciprocità naturale di uomo e donna e prospetta una società senza differenza di sesso, svuotando così la base antropologica della famiglia».

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«L’eventuale vittoria di Tommasi e l’attuazione del punto 2,8 del suo programma comporterà la realizzazione, anche a Verona, di manifestazioni e festival già tristemente noti per il loro dileggio della famiglia e delle istituzioni religiose, nonché l’introduzione nelle biblioteche e nelle scuole di testi – accessibili a tutti e a tutte le età – in cui è insita la demolizione della famiglia naturale e l’ideologia del gender. Queste informazioni sono facilmente reperibili nelle pagine social della stessa rete RE.A.DY».

«Invitiamo quindi la cittadinanza a condividere, insieme a noi, i valori in difesa della persona umana e della famiglia naturale, esprimendosi – con il voto – in un impegno volto a proteggere la vita umana nella sua integralità, dal concepimento fino alla morte naturale, compreso il percorso educativo dei nostri bambini. Senza dimenticare tutte le situazioni di difficoltà sociale: povertà e nuove fragilità, disoccupazione, disabilità, immigrazione e ogni “periferia umana” in cui la dignità della persona è a rischio».

«Poniamo infine delle domande al candidato sindaco Damiano Tommasi:

È d’accordo o meno di introdurre nelle scuole le “carriere alias”, assecondando cambi di identità sessuali a piacimento degli adolescenti?

È d’accordo o meno che nelle scuole si svolgano iniziative sulla fluidità di genere senza la condivisione e il consenso dei genitori?

È d’accordo o meno che i servizi comunali alle scuole ( refezione, scuolabus…) siano rivolti in uguale misura agli studenti delle scuole statali e comunali come a quelli delle scuole paritarie?

È d’accordo o meno nel riformare i servizi comunali e le assegnazioni ERP (EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA) in modo da riconoscere il concepito come “uno di noi”, cioè come componente a tutti gli effetti del nucleo familiare?».

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