Veronetta, arresti per furto e rapina
In particolare, F.B., 26enne, disoccupato, pregiudicato, veniva sorpreso da un privato cittadino mentre era intento a tagliare la catena e il lucchetto di una “City Bike” da donna di colore rosso regolarmente parcheggiata nell’apposita rastrelliera. Il prevenuto, dopo essersi guardato attorno vi saliva in sella allontanandosi in via Nicola Mazza. Contemporaneamente giungevano le due pattuglie nel frattempo allertate che individuavano, inseguivano e bloccavano il ladro in fuga. L’immediata perquisizione pemeva inoltre di sequestrare gli armesi da scasso che il ladro aveva al seguito mentre la bicicletta sarà restituita al legittimo proprietario. L’arrestato, trattenuto in camera di sicurezza e processato per direttissima è stato condannato a 8 mesi di reclusione e 300euro di multa e gravato della misura cautelare dell’ obbligo di presentarsi dal lunedì al sabato negli uffici dei carabinieri di Verona Principale.
Ieri notte invece, sempre i carabinieri di Verona hanno arrestato un cittadino di origine russa, responsabile di tentata rapina. I fatti sono avvenuti sempre nel quartiere di Veronetta dove un’equipaggio della Sezione Radiomobile era già impegnato a prevenire e contrastare la commissione di reati predatori. Erano le 22.40 quando gli operanti, percorrendo via Trezza, hanno notato un’animata discussione tra due persone che si trovavano all’altezza dell’intersezione con via Paradiso. I militari, vedendo che uno dei due litiganti estraeva dalla cerniera dei pantaloni un telefonino bianco gettandolo sotto le auto in sosta per poi darsi alla fuga, balzavano fuori dall’auto di servizio e lo inseguivano, bloccandolo dopo una breve corsa. Contemporaneamente la vittima, seppur esagitata e impaurita, spiegava ai carabinieri che il ladro gli aveva rubatolo Smartphone bianco strappandoglielo dalle mani. Ricostruita la vicenda accaduta R.D., 21enne, pregiudicato, veniva perciò arrestato per tentata rapina mentre il telefonino, immediatamente recuperato, veniva restituito al ventiduenne veronese. Il reo, dopo avere trascorso la notte in cella, è stato condotto innanzi al Giudice Monocratico per essere giudicato con rito direttissimo e dopo l’avvenuta convalida dell’arresto è stato gravato della misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Verona.
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